Risparmiare e investire insieme è possibile?

strategie di investimento

Ci piacciono le domande complicate, vero? Risparmiare e investire insieme è possibile? A prima vista sembra un’incongruenza. Una vera e propria antitesi. In realtà, se ci pensate bene, risparmiare ed investire sono consequenziali e complementari. Uno non potrebbe avvenire senza l’altro. Senza risparmiare non si hanno i soldi per investire. Senza investire, risparmiare è fine a se stesso. E non porta a niente. Se non a far erodere i soldi dall’inflazione. Che siano depositati su un conto corrente o che siano a casa sotto il materasso o la mattonella. Su ProiezionidiBorsa parliamo spesso di risparmio. Lo abbiamo fatto anche di recente, in questo articolo. E lo faremo sempre di più.

Quindi bisogna risparmiare per investire. E investire dopo che si è risparmiato. Solo così qualsiasi gruzzolo che si sia messo da parte può fruttare qualcosa in più. Ma investire, da solo, non è sufficiente. Non serve a nulla fare come una scimmia, prendere dei fondi, ETF, titoli azionari o obbligazionari a caso, e sperare che il denaro investito ci frutti qualcosa. Bisogna pianificare l’investimento. Sennò il risparmio viene vanificato da una pessima gestione di come viene impiegato.

Risparmiare e investire insieme è possibile?

Ma qual è la metodologia migliore per investire? Impossibile definirla a priori. Perché varia da individuo a individuo. Ciascuno è fatto a modo suo, anche e soprattutto per quanto riguarda gli investimenti. Perché il profilo di rischio di ogni persona è personale. Quanto siete disposti a sopportare di perdere quando siete investiti? Questa è la domanda chiave che vi dovete fare, sempre, quando decidete di investire. Siete di più una persona predisposta verso i titoli azionari o quelli obbligazionari? Siete disposti ad osare qualcosa in più per guadagnare qualcosa in più? Oppure non sopportate che i vostri sudati risparmi possano perdere anche solo poco durante il periodo in cui li investite?

I rendimenti dei risparmi negli ultimi 20 anni

Solo per darvi un’idea, negli ultimi 20 anni l’inflazione è stata, sui mercati sviluppati, al 2,2% annuo. Quindi questa percentuale la dovete dedurre da qualsiasi risultato i vostri investimenti possano ottenere. L’investitore fai-da-te ha avuto una performance media, nello stesso periodo, del 2,5%. Perciò, in termini reali, se aveste fatto da soli, avreste ottenuto un misero 0,3% annuo. Che su 1.000.000 di euro sono 30.000 all’anno. E ci possono anche stare. Ma su cifre più normali, che sono la stragrande maggioranza di quanto investono le persone, sono molto meno.

L’investimento immobiliare puro ha reso il 3,4%  annuo. I mercati sviluppati, tranne il Nord America, hanno reso il 3,8%. Il petrolio il 4,2%. Le obbligazioni USA il 5%. Un portafoglio azionario 40% azioni e 60% obbligazioni ha performato al 5,4% annuo. Uno con il 60% di azioni ed il 40& di obbligazioni ha fatto il 5,6% all’anno. Le azioni americane hanno ottenuto un 6,1% annualizzato. L’oro l’8,6% e i REIT, cioè i fondi immobiliari che scambiano come le azioni, sono stati i migliori, con l’11,6% all’anno.

Quindi, non fate da soli. Ma fatevi consigliare dai consulenti d’investimento. Che, parlando con voi, vi faranno capire le vostre reali esigenze. E così capirete che risparmiare per investire è l’unica strada per vedere fruttare i vostri soldi. E lo farete nella miglior maniera possibile.

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