Qual è la giusta paga di colf e badanti

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I lavoratori domestici sono figure sempre più importanti per le famiglie italiane. L’aumento dell’aspettativa di vita e le esigenze lavorative che allontanano geograficamente le famiglie, impongono a molte persone il ricorso a collaboratori familiari.

Per molti pagare la badante per un familiare non autosufficiente è però un onere molto gravoso, talvolta insostenibile. Spesso, purtroppo, la soluzione è l’assunzione in nero. Una scelta che però priva il lavoratore di molti diritti ed espone il datore di lavoro al rischio di pensanti sanzioni. In questo articolo approfondiremo alcuni aspetti del contratto di lavoro dei collaboratori domestici. Capiremo anche qual è la giusta paga di colf e badanti sulla base del CCNL. Ricordiamo che la Circolare 7/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate prevede la deducibilità fiscale degli stipendi dei collaboratori familiari. Per approfondire questa tematica, consigliamo un nostro recente approfondimento in materia.

Il Contratto Collettivo Nazionale del lavoro domestico

Il CCNL del lavoro domestico disciplina diritti, doveri e importi retributivi di colf e badanti. La normativa indica anche le differenze tra le due figure. I collaboratori familiari, anche detti colf, sono figure cui è demandata la cura della casa. Possono essere al primo incarico e quindi contrattualizzate con il livello A oppure inquadrate al livello B se di maggior esperienza. I badanti invece assistono le persone non autosufficienti. Anche per loro la legge prevede due livelli professionali. Il livello C per i badanti senza autonomia decisionale ed il livello D per chi abbia responsabilità nella gestione della persona. Le retribuzioni delle badanti variano in funzione dell’esperienza, della disponibilità a convivere con l’anziano e della sua autosufficienza.

Qual è la giusta paga di colf e badanti

Il Contratto Nazionale stabilisce qual è la giusta paga di colf e badanti sulla base della loro qualifica. Per i collaboratori domestici non conviventi non esiste una tabella retributiva precisa bensì un compenso orario minimo. Il CCNL di categoria prevede per le colf un minimo di 4,62 euro orari ed un massimo di 8,22 euro.

Per le badanti invece sale a 8 euro orari di retribuzione minima con un massimo tabellare di 10 euro.
Il contratto delle badanti conviventi stabilisce invece due diversi livelli retributivi a seconda del grado di autosufficienza del cliente. Il costo per le famiglie sarà di circa 1.354 euro mensili per un badante che assiste una persona autosufficiente. La spesa mensile sale a circa 1.495 euro per la retribuzione di chi assiste una persona non autosufficiente.

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