Tanti ignorano l’esistenza del pesce affusolato e delicato che si cucina in tre modi semplici e invitanti

pesce

Il pesce è un alimento completo, che garantisce l’apporto di numerose proprietà e si presta a vari tipi di preparazione. Protagonista di primi e secondi piatti, ne esistono tantissime tipologie, ciascuna con le sue caratteristiche distintive.

In un precedente articolo (link qui) abbiamo parlato della difficoltà di consumare il pesce con frequenza a causa dei suoi costi elevati. Tuttavia, non è vero che tutte le varietà hanno prezzi poco accessibili alla maggior parte dei consumatori. Difatti, oggi vedremo un tipo di pesce che si contraddistingue per la sua delicatezza ed il suo costo assolutamente abbordabile.

Tanti ignorano l’esistenza del pesce affusolato e delicato che si cucina in tre modi semplici e invitanti

Stiamo parlando del lavarello, particolare pesce di acqua dolce che fa parte della famiglia dei salmonidi, proprio come la trota e il salmone. Si tratta di una variante poco conosciuta e consumata, probabilmente perché non molto diffusa nelle nostre acque (dolci, appunto).

Ha un sapore molto delicato, motivo per cui lo si cucina normalmente con particolari spezie che lo rendono più gustoso.

Molto leggero e digeribile, ha pochissimi grassi ma un elevato contenuto di proteine. Inoltre, è una fonte di potassio, magnesio e calcio, essenziali per le difese immunitarie e per la salute delle nostre ossa.

Come cucinare il lavarello

Tanti ignorano l’esistenza del pesce affusolato e delicato che si cucina in tre modi semplici e invitanti, ma non è mai troppo tardi per imparare. Conoscere nuovi tipi di cibo significa sperimentare in cucina e provare nuovi sapori che non immaginavamo nemmeno.

I migliori chef suggeriscono precisamente tre modalità di portare in tavola questo grazioso salmonide.

Il primo è al cartoccio, avvolto nella carta stagnola e condito con olio, limone e origano. Il secondo è alla piastra, semplice, con un filo d’olio e un po’ di sale grosso per assaporarne il gusto delicato. Il terzo ed ultimo è affumicato, proprio sulla scia dei suoi “cugini” trota e salmone. Bé, sta a noi scegliere e decidere qual è la migliore ricetta per la prossima cena in famiglia.