Sospensione delle rate del mutuo per la prima casa. Come si ottiene

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Esistono degli strumenti, predisposti dalla legge, per consentire alle persone che vivono una momentanea difficoltà economica, di sospendere le rate del mutuo. Ciò vale per il mutuo che sia stato richiesto per l’acquisto della prima casa. Vediamo come si ottiene. Segnatamente, chi si trova in temporanea difficoltà economica, deve presentare domanda alla banca con cui ha acceso il mutuo. La condizione necessaria, tuttavia, affinchè la su posizione venga considerata è la sussistenza dei requisiti per poter accedere al Fondo di solidarietà istituito presso il Ministero dell’Economia. La domanda, naturalmente, è finalizzata ad ottenere la sospensione delle rate del mutuo acceso per la prima casa. Di seguito, si indicherà la procedura che si innesca subito dopo la domanda e, quindi, come si ottiene in pratica la sospensione.

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La procedura

Dopo che è stata inoltrata la domanda, come sopra indicato, l’istituto di credito valuta la richiesta, nonchè la completezza e la regolarità dei documenti allegati. Se tutto è conforme ai parametri richiesti, la banca sospende immediatamente il pagamento delle rate da parte del cliente ed invia la pratica alla Consap. Quest’ultima, non è altro che la società che, per conto del Ministero dell’Economia, gestisce il Fondo di solidarietà. La stessa, però, potrebbe decidere di negare la sospensione, difettandone i requisiti. In tal caso, la banca riprende l’addebito delle rate del mutuo da quella successiva alla domanda di sospensione. In realtà, la società dovrebbe concludere l’iter entro 20 giorni dalla data in cui ha ricevuto la pratica dalla banca. Tuttavia, si può verificare un’ipotesi diversa, in cui la Consap non dice nè no, nè si ma tace. In questa ipotesi, si ci è chiesti cosa debba succedere.

A tal proposito, è intervenuta l’ABI (Associazione delle Banche Italiane) che ha precisato che se Consap non risponde entro 20 giorni, opererà il silenzio-assenso. Quindi, l’ABI ha confermato l’operatività della formula del silenzio-assenso per la sospensione immediata delle rate del mutuo sulla prima casa. In questo modo la richiesta si intende accettata e la sospensione diviene di più facile attuazione. L’ABI ha, inoltre, precisato che il silenzio-assenso si applicherà anche in modo retroattivo a tutte le domande presentate dal 28 marzo 2020. Poi, sussiste un’ipotesi di esclusione e cioè che la sospensione non può essere richiesta per i finanziamenti erogati con sovvenzioni pubbliche, ancora attive al momento della domanda.