Se volete investire nella tecnologia, dovete farlo nei mercati emergenti

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Chi pensate che sia più esposto a livello tecnologico al settore più caldo di questa emergenza Covid, cioè la tecnologia? I mercati mondiali nel loro complesso o solo quelli emergenti? Forse vi stupiremo dicendo che sono praticamente alla pari. In che senso, direte voi? Ve lo spieghiamo subito. Abbiate la compiacenza di continuare a leggere.

Se si analizzano i portafogli contenuti nei Global Emerging Markets, come categoria, si scopre che il peso del settore è pari. Pari tra i mercati globali, appunto, e quelli emergenti. In entrambi l’esposizione netta media è del 19%. Giova subito dire che ci sono fondi, e sicuramente anche ETF, che hanno esposizioni ben superiori a questa media nel settore della tecnologia. Fondi comuni e ETF che investono sui mercati emergenti, chiaramente.

Per chiarire ancora meglio la questione, pensate ai mercati emergenti. Per cosa sono famosi, settorialmente parlando? Commodities, cioè materie prime, vero? Oppure l’energia. Beh, a livello settoriale, il settore in cui sono più investiti i prodotti finanziari esposti sui mercati emergenti è un altro. E’ quello finanziario. Seguito proprio dalla tecnologia. Energia e materie prime sono indietro. E di parecchio.

Se volete investire nella tecnologia, dovete farlo nei mercati emergenti

Proprio così. Oggi i mercati emergenti sopravanzano quelli sviluppati di parecchio in ambito tecnologico. Sono leader nell’innovazione. E primeggiano in settori come e-commerce, mobile banking e pagamenti digitali. Basta pensare a WeChat di Tencent. O ad AliExpress di Alibaba. O all’indiana Flipkart, cioè la Amazon del subcontinente. Oggi di proprietà di Walmart, per dire. E questa tendenza è solo destinata a proseguire, almeno nel medio termine. Si fanno più domande di brevetto nei mercati emergenti che negli Stati Uniti ed in Giappone. La ricerca e sviluppo cinese, da sola, è superiore a quella dell’intera Europa. E le società finanziarie che si occupano di prestiti hanno costruito piattaforme agili, snelle e veloci, totalmente digitali. Per contro, quelle dei Paesi sviluppati faticano a lasciare i modelli usuali.

Se volete investire nella tecnologia, dovete farlo nei mercati emergenti. Però c’è un caveat. I mercati emergenti generano molti meno ricavi, per chi vi opera, dei mercati sviluppati. Almeno attualmente. Asia emergente, Europa emergente, con la Russia, America Latina, Medio Oriente e Africa generano solo il 30% dei ricavi dei gruppi che ci lavorano. Il rimanente 70% è generato nel mondo sviluppato. Quindi USA, Canada, Europa Occidentale, Oceania e l’Asia sviluppata. Perciò Taiwan, Singapore, Hong Kong e la Corea del Sud.

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