La guerra tra Russia e Ucraina ha penalizzato alcuni titoli e premiato altre azioni. Alcune azioni, che prima della guerra erano in forte rialzo, con lo scoppio del conflitto sono state fortemente penalizzate. Altre, invece, sono state premiate. Il calo delle quotazioni di questi giorni potrebbe essere una occasione irripetibile di acquisto a prezzi da saldo per alcuni titoli. In particolare 2 azioni toccate dalle conseguenze della guerra possono rappresentare un’opportunità unica di guadagno.
Nella seduta di venerdì 25 febbraio, gli operatori hanno acquistato a piene mani alcune azioni mentre la Russia stava bombardando l’Ucraina. A Piazza Affari alla fine dell’ultima seduta della settimana i titoli delle utility hanno spuntato rialzi superiori al 4%. Gli operatori hanno comprato perché avevano capito che le sanzioni non avrebbero riguardato il comparto dell’energia, in particolare del gas. Quindi queste società non avrebbero subito riduzione del loro business.
Nella seduta di giovedì 24 febbraio un titolo, Leonardo, è salito del 4% contro un ribasso del 4% della Borsa di Milano. Sempre nel paniere delle blue chip, nella stessa giornata Unicredit è stato il peggiore titolo con un calo del 13%.
Queste due azioni toccate dalle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina potrebbero rappresentare una occasione irripetibile di guadagno
Leonardo e Unicredit, per versi opposti possono rappresentare due irripetibili occasioni di guadagno per le prossime sedute. Lunedì mattina mentre la Borsa di Milano scendeva di oltre il 2% il titolo Leonardo (LDO) guadagnava il 13%. La società opera nel campo della difesa. Giovedì 24 l’annuncio di un accodo tra Airbus e l’Occar, aveva fatto schizzare il titolo del 4%. L’Occar è l’agenzia europea congiunta per la cooperazione in materia di armamenti. Le tensioni militari tra Russia e Occidente e il riarmo della Germania, possono mettere le ali al titolo.
L’azione ha recuperato appena il 50% della perdita patita a seguito del crollo della Borsa nel febbraio-marzo del 2020. Lunedì 28 l’azione ha superato gli 8 euro salendo sui valori massimi degli ultimi 2 anni. I prezzi hanno in area 8,4/8,5 euro una resistenza, se riusciranno a superarla potranno spingersi fino al primo target in area 10,00 euro.
Poi l’obiettivo ambizioso è raggiungere 11,8 euro, valore massimo degli ultimi 5 anni. Al ribasso l’azione potrebbe scendere fino a 7 euro, per colmare il gap aperto lunedì in avvio di seduta. Se i prezzi scendessero sotto 7 euro, la fase ascendente attuale terminerebbe.
Un bancario a prezzi da saldo
In un ideale testacoda, mentre Leonardo saliva Unicredit scendeva pesantemente. La banca milanese ha filiali in Russia e le sanzioni potrebbero penalizzare il suo business nel breve periodo. Giovedì 24 l’azione ha perduto il 13%, per poi recuperare un 3% nella giornata di venerdì. Lunedì 28 il titolo ha chiuso in ribasso del 10%. Nonostante il calo delle ultime sedute, l’azione rimane in trend rialzista di lungo periodo.
I prezzi sono a ridosso della linea di supporto che sostiene il titolo dalla fine di ottobre 2020. La tenuta di quota 11,00 euro potrebbe riportare gli acquisti e spingere i prezzi in recupero. I primi segnali arriveranno con il superamento di 12,00 euro e il successivo raggiungimento di 12,50 euro. Invece la discesa sotto 11,00 euro riporterà i prezzi in area 10,00 euro.
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