L’estate è bello tenere cesti ricolmi di frutta sul tavolo o sulle mensole della cucina. Il problema è che con il caldo la frutta tende a maturare più in fretta e di conseguenza ad attirare gli insetti. Non c’è niente di più fastidioso che una nuvola di mosche e moscerini che svolazza intorno a banane, mele e quant’altro. Quando è così, siamo quasi tentati di gettare tutto. Invece bastano delle piccole accortezze per salvare la frutta da ogni contaminazione, anche nei mesi più caldi. Diversi sono i deterrenti naturali, su tutti due: la lavanda e l’origano. Queste 2 erbe aromatiche tengono alla larga mosche e moscerini dal cesto della frutta meglio di qualunque altro disinfettante. Per amplificarne la funzionalità, dobbiamo però seguire alcune semplici regole. Vediamo quali sono e scopriamo anche altri metodi naturali da utilizzare per proteggere la nostra frutta.
Queste 2 erbe aromatiche tengono alla larga mosche e moscerini dal cesto della frutta
Lavanda e origano sono forti repellenti per mosche e moscerini. Per godere pienamente del loro potere, però, dobbiamo farle essiccare. Per farlo possiamo legare i rametti e appenderli a testa in giù in un ambiente asciutto. Oppure, per risparmiare tempo, possiamo mettere i rametti in forno per circa 5 ore, stando attenti a non alzare la temperatura sopra i 35 gradi. Una volta essiccati, mettiamo i rametti di lavanda e origano all’interno di un barattolo di vetro. Poggiamo i barattoli profumati nei pressi della frutta: l’odore terrà lontani gli insetti.
Altre trappole naturali
Altri metodi naturali per preservare la frutta da mosche e moscerini sono riempire un barattolo di zucchero o di aceto. In questo modo gli insetti verranno attirati dal barattolo e non dalla frutta. Un’altra soluzione ingegnosa è quella di piazzare nel barattolo un pezzetto di frutta molto matura, che faccia da trappola. Altrimenti possiamo procurarci un ombrellino copri pietanze, che faccia da zanzariera. Ma la soluzione del barattolo di lavanda e origano è senza dubbio più gradevole, sia alla vista che all’olfatto.
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