Quali sono le squadre maschili a cui rivolgersi quando gli uomini odiano le donne fino a maltrattarle

violenza

“Uomini che odiano le donne” è il titolo di un romanzo poliziesco dello scrittore svedese Stieg Larsson. Il dramma esistenziale che vede uomini tramutarsi in spietati aguzzini e omicidi, non è purtroppo solo alla base di finzioni narrative. È infatti sotto gli occhi di tutti l’escalation davvero preoccupante, con cui si susseguono fenomeni di violenza domestica sulle donne e sul sangue del proprio sangue. Una presa di coscienza che deve spingere all’azione. Ma anziché guardare alle vittime di violenza, c’è più di qualcuno che ha cambiato il focus dell’attenzione. Non più e non solo alle vittime di violenza, ma agli autori dei maltrattamenti. Ed è per questo che, con il presente approfondimento, si intende dare voce ad un nuovo modo di fare squadra al maschile. Vediamo quindi quali sono le squadre maschili a cui rivolgersi quando gli uomini odiano le donne fino a maltrattarle.

Un nuovo concetto di squadra

È fatto noto che gli uomini tendano ad aggregarsi e a fare squadra, forse anche ben più di quello che riescono a fare le donne. Spesso si tratta di gruppi del calcetto, piuttosto che di serate da piano bar, o di scorribande in giro per locali notturni. Contesti, tutti questi, a cui spesso il pianeta maschile si presta ben volentieri. Siamo però così sicuri che gli uomini siano disposti a fare gruppo proprio su tutto?

Stando a chi è impegnato a scrutare le menti per professione, come analisti e psicologi, il pianeta maschile assume tutt’altri toni, quando dall’immagine di facciata si passa agli spazi interiori. Infatti, complice il retaggio della cultura patriarcale, l’uomo è spesso succube del noto slogan pubblicitario dell’ “uomo che non deve chiedere mai”. E così anche quando ce ne sarebbe bisogno, l’ uomo per non apparire debole non chiede aiuto. Per ovviare a questo problema, si stanno formando, su scala nazionale, dei gruppi di uomini che aiutano altri uomini.

Maschile plurale

Tra le associazioni che sta creando una vera e propria rete di contatti, su scala nazionale, c’è “Maschile Plurale”. Un nome quanto mai evocativo, dove al concetto di maschile viene appunto affiancato il concetto di pluralità. Ad andare sempre più soggetti a questi black out interni, infatti sono proprio gli uomini. E, amara ironia della sorte, sono proprio gli ambienti che dovrebbero costituire dei nidi protettivi, quali le case, a diventare arene in cui si consumano crimini sempre più efferati verso donne e bambini. Ed è per questo che gli uomini di “Maschile Plurale” stanno offrendo degli spazi di confronto e di ascolto mirato agli uomini in difficoltà. Vediamo quindi quali sono i riferimenti di contatto a cui rivolgersi in caso di necessità.

Riferimenti di contatto

Per un primissimo contatto ci sono già dei referenti territoriali, tutti esclusivamente uomini che hanno costituito una vera e propria rete che collabora e si confronta. Ecco quali sono le squadre maschili a cui rivolgersi quando gli uomini odiano le donne fino a maltrattarle

a) Bari – Gruppo Uomini in gioco. Referente: OrazioLeggiero, orazioleggiero@libero.it;

b) Bologna – Maschile Plurale Bologna. Referente: Sandro Casanova, sandro-casa@libero.it;

c) Brianza – Gruppo Uomini Monza-Brianza. Referente: Giancarlo Viganò: gvigano39@gmail.com;

d) Ferrara – C.A.M Ferrara. Referente: Michele Poli, depolis@alice.it;

e) Livorno – LUI. Livorno Uomini Insieme. Contatto: lui@associazionelui.it;

f) Milano – Cerchio degli uomini di Milano. Contatto: cerchiodegliuominimilano@gmail.com;

g) Modena, Maschile Plurale Modena. Referente: Mario Simoncini, simmargio@hotmail.it;

h) Palermo – Noi uomini a Palermo. Contatto: noiuominipalermo@gmail.com;

i) Pinerolo (To) – Uomini in cammino. Referente: Beppe Pavan, carlaebeppe@libero.it;

l) Pisa – Nuovo Maschile. Contatto: info@nuovomaschile.org;

m) Parma – Maschile Plurale Parma. Referente: Marco Deriu, marco.deriu69@gmail.com;

n) Roma – Gruppo Maschile in Gioco. Contatto: gruppouominiroma@gmail.com;

o) Torino – Cerchio degli uomini. Referente: Domenico Matarozzo, domenicomatarozzo@libero.it;

p) Verona – Gruppo Uomini Verona. Referente: Mario Gritti, mario.gritti@alice.it;

q) Viareggio – Gruppo Uomini Viareggio. Referente: Antonio Canova, trecanova@katamail.com.

I nodi da sciogliere

Gli uomini dunque non sono solo quelli che la società tende spesso a dipingere come il sesso forte. Infatti se la forza viene declinata in modo sbagliato, anziché servire a proteggere il proprio nucleo familiare, servirà ad offendere. Magari prima a parole, poi con le mani, fino all’irreparabile. Ma come aiutare gli uomini autori di maltrattamenti familiari? “È tutta colpa della cultura patriarcale” qualcuno sostiene. “Ma non sarà che le donne hanno preso troppo via nella vita?” si interroga chi ha le tempie già brizzolate.

“L’uomo non sa accettare i no” rimarcano le donne. Forse queste sono tutte delle mezze verità, ma sta di fatto che l’emergenza dei maltrattamenti all’interno delle mura domestiche si fa sempre più pressante.  Ben venga quindi questa formazione fatta di uomini per interrogarsi e cercare di arginare i rapporti malsani con le donne in primis. Perché, come hanno tenuto a rimarcare gli uomini che hanno fatto da apripista a queste squadre: “La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini”.

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