Considerato che si sta aprendo un nuovo capitolo politico per la storia dell’Italia, vediamo quali sono le priorità annunciate dal nuovo Governo. I cardini del programma politico, sono pressoché i soliti: salute, lavoro, giovani, nonché misure di sostegno alle partite Iva. Queste saranno le questioni che, nel secondo giro di consultazioni, Mario Draghi, sottoporrà ai partiti. Nello specifico, per quanto attiene al primo pilastro, ossia alla salute, sembra che verrà apportata una leggera correzione al Recovery Plan, destinando più fondi al settore.
Sul secondo pilastro, invece: il lavoro, il nuovo Premier ha rivolto lo sguardo all’imminente scadenza del divieto di licenziamento, prevista per fine marzo. In linea con quanto previsto già dal Governo Conte, l’obiettivo sarà quello di creare nuovi posti di lavoro. Nella prospettiva della ricostruzione e del rilancio dell’economia, un ruolo privilegiato dovrà essere riservato ai giovani. Per questi ultimi, dovranno essere strutturati progetti specifici finalizzati all’inserimento e alla valorizzazione delle professionalità.
Il programma di Draghi
Sempre in linea con l’argomento su quali sono le priorità annunciate dal nuovo Governo, si dà atto che nel programma di Draghi rientrano, inoltre: scuola, cultura e conoscenza. Poi, vi è l’inevitabile considerazione da accordare alle Partite Iva, che sono state lasciate a bocca asciutta, stante la mancata attuazione delle misure del decreto Ristori 5, mercè la caduta del Governo. Su questi temi, quindi, vi sarà il confronto con le parti sociali, con le forze politiche ed economiche. Doposichè, Draghi, mercoledì salirà al Quirinale, sciogliendo definitivamente la riserva sulla lista dei Ministri da scegliere. Secondo queste cadenze, poi, giovedì dovrebbe avvenire il giuramento ed, entro la fine della settimana o l’inizio della prossima, dovrebbe sottoporsi alla fiducia del Parlamento. In conclusione, come ultimo step, se tutto avverrà come descritto, venerdì 12 febbraio, Mario Draghi potrebbe divenire ufficialmente il nuovo Presidente del Consiglio.