Un focus per saperne di più su quali e quanti formaggi estivi vanno inseriti nella dieta.
Il formaggio, a torto o a ragione, ha la nomea di essere un salva cena. C’è anche chi lo presenta in tavola in aggiunta al resto delle altre pietanze, come una sorta di rifinitura. Se poi si tratta dei cosiddetti “formaggi estivi” come mozzarella, crescenza e stracchino, la tentazione di abbondare nelle quantità è all’ordine del giorno. Spesso infatti si scambia il sapore piuttosto delicato e pressochè privo di sale, per leggerezza. Ma sarà proprio così come si crede? Vediamo quindi di capire meglio quali e quanti formaggi estivi vanno inseriti nella dieta.
L’apporto nutritivo
Il formaggio, stando a dietologi e nutrizionisti, costituisce una buona fonte di proteine, calcio e vitamina D. Ma accanto a questa parte “sana”, c’è anche una quantità considerevole di grassi saturi, sale (sodio) e colesterolo, potenzialmente dannosi. Il danno potenziale si correla ovviamente alla quantità di formaggi che si assume. E il rischio, oltre che per la dieta, è ovviamente per la salute dell’apparato cardiovascolare.
Quantità settimanale
Per queste sue caratteristiche, il formaggio non dovrebbe mai essere usato in aggiunta ad altre pietanze, cosiddette principali. Per cui è assolutamente sbagliata l’abitudine di mettere in tavola il formaggio, specie se in associazione ad un altro alimento proteico. Ciò detto, l’indicazione di massima è quella di limitare l’assunzione di formaggi, seppur estivi e a ridotto contenuto di sodio e grassi, a due massimo tre volte la settimana. In tutto! Una drastica riduzione per chi era invece abituato a rifinire il pasto di mezzodì o della sera con un pezzetto di formaggio.
Quali combinazioni
Il formaggio deve quindi considerarsi un vero e proprio secondo piatto, da alternare, se si vuole, a carne, uova, pesce, legumi. Via libera anche alla combinazione di formaggi con le tanto “modaiole” insalatone estive. Ma anche alle combinazioni con la pasta, si pensi alle paste fredde con pomodorini e mozzarella, o anche ai vari mix con il riso. Tutto questo ha il placet dei dietologi, a condizione però che si rispetti la frequenza di consumo settimanale, come sopra indicata, con un occhio anche alla quantità. Per cui, va bene inserire il formaggio nella nostra dieta, ma senza dimenticare che si tratta sempre di un’ alternativa proteica. Ovvero di un sostituto di carne, pesce, ma anche di uova, legumi o affettati.