La discesa del titolo Prismi procede ininterrotta da tantissimo tempo. Solo nell’ultimo anno le quotazioni hanno perso circa l’80%. L’aspetto che più colpisce di questa discesa è che non è stata caratterizzata da forti scossoni, ma è stata lenta e inesorabile.
Nella particolare classifica dei peggiori dell’ultimo anno Prismi, rispetto all’ultimo aggiornamento, ha guadagnato un posto portandosi al quarto. Hanno fatto peggio solo KI Group, Visibilia Editore e Intermonte Partners SIM.
Quale potrebbe essere il futuro di Prismi, uno dei peggiori titoli della settimana appena conclusasi? Prima di dare la parola all’analisi grafica un’avvertenza.
Avvertenza sul titolo Prismi
La capitalizzazione di Prismi è di poco superiore ai 6 milioni di euro e il controvalore medio giornaliero scambiato è inferiore ai 10.000 euro. Si capisce, quindi, come il prezzo possa essere molto sensibile, cioè volatile, ad acquisti/vendite di poche migliaia di euro. In casi come questi si può andare incontro a enormi guadagni, ma anche a enormi perdite. Verificare, quindi, prima di ogni investimento il controvalore medio scambiato al giorno e verificare che la volatilità sia compatibile con il proprio profilo di rischio.
Quale potrebbe essere il futuro di Prismi, uno dei peggiori titoli della settimana appena conclusasi, secondo l’analisi grafica?
Il titolo Prismi (MIL:PRM) ha chiuso la seduta del 18 marzo a quota 0,325 euro in ribasso del 2,11% rispetto alla seduta precedente.
Time frame settimanale
La tendenza in corso è ribassista e dopo la rottura dell’importantissimo supporto in area 0,484 euro (I obiettivo di prezzo) abbiamo assistito a un’accelerazione ribassista verso il II obiettivo di prezzo in area 0,176 euro. Per i rialzisti, però, non tutte le speranze sono andate perse. Come si vede dal grafico, infatti, c’è un supporto intermedio in area 0,2937 euro che potrebbe frenare la discesa del titolo. Una chiusura settimanale inferiore a questo livello potrebbe aprire le porte al raggiungimento di area 0,176 euro (II obiettivo di prezzo).
Premesso che gli obiettivi dell’inversione sono calcolabili solo dopo che l’inversione si è concretizzata, al momento possiamo stimare che la massima estensione di un eventuale rialzo potrebbe trovarsi in area 1 euro.