Per non chiamare l’idraulico, che è un costo, sono almeno 10 le cose da non buttare mai nello scarico del lavandino per evitare di intasarlo e di corrodere le tubature

lavandino

Proviamo a pensarci. Sono tante le cose che facciamo finire nello scarico del lavandino, a volte più per pigrizia che per una vera necessità. Sono scarti che dovrebbero finire nel contenitore dell’umido e che, invece, eliminiamo tramite l’acqua del nostro lavandino. Senza pensare alle eventuali conseguenze.

A lungo andare, infatti, continuare ad eliminare in questo modo certi alimenti potrebbe intasare lo scarico. Con il rischio di danneggiare anche le tubature. E l’elenco è lungo. Sembra incredibile, ma per non chiamare l’idraulico, che è un costo, dovremmo evitare di buttare nel lavello certe cose.

Non solo i fondi del caffè, ma sono molti altri i pericoli per il nostro lavello

Quante volte ci sarà capitato, ad esempio, di buttare via i fondi del caffè, facendoli finire nello scarico del lavandino, invece che nell’umido. Con il rischio, a lungo andare, di corrodere, complice l’acqua, le nostre tubature. E pensare che i fondi del caffè potrebbero avere molti utilizzi in casa nostra. Anche la farina è un alimento che, spesso, finiamo per far defluire nello scarico del lavandino. Facciamo del pane o un dolce e laviamo il piatto sporco di farina direttamente nel lavello. Grave errore, perché l’acqua non scioglie la farina, come sappiamo quando impastiamo. Anzi, finirà per solidificarsi, costringendoci, a furia di farlo, a dover provare noi a sturarlo o a chiamare l’idraulico.

Tante volte, buttiamo nello scarico anche qualche rimasuglio dei gusci delle uova. Sembrano piccoli e innocui, ma, anche qui, a lungo andare potrebbero finire per intasare lo scarico. Quarta cosa da non buttare mai, per lo stesso motivo, sono i nocciolini della frutta, ad esempio delle ciliegie. Anche questi sembrano innocui, essendo minuscoli. Invece, accumulandosi con altri scarti, creeranno problemi. Stesso discorso potremmo farlo se siamo soliti lavare i capelli dentro il lavandino. Sembrano sottili, che male potrebbero fare? Il problema, come sempre, è l’accumulo.

Per non chiamare l’idraulico, che è un costo, sono almeno 10 le cose da non buttare mai nello scarico del lavandino per evitare di intasarlo e di corrodere le tubature

Altro errore è scaricare nel lavandino l’olio della frittura. Infatti quest’ultimo è alimento inquinante per le falde acquifere, ha inoltre la capacità di inaridire il terreno. Stessa motivo che ci impedisce di eliminare l’olio esausto nel gabinetto (divieto che vale anche per i farmaci scaduti). Dovremo, invece, raccoglierlo in una bottiglia e portarlo in un’isola ecologica. Settimo oggetto da non gettare mai nel lavello è l’etichetta autoadesiva degli alimenti. Questo per il rischio di non farla attaccare ai filtri, con le conseguenze del caso.

Anche i peli della barba sono, come i capelli, un ostacolo per le nostre tubature. Per evitare che si formi un blocco, non dovremmo mai eliminarli tramite lo scarico. Stesso discorso per i residui di frutta e verdura. Anche qui, i filamenti del sedano o i piccioli della mela sembrano piccoli e innocui. Cumulandosi con il resto, però, finirebbero per crearci problemi. Decimo alimento da non buttare mai è il riso. Sembrano chicchi piccoli, ma con l’acqua tenderanno a gonfiarsi. Stesso discorso per i residui di pasta.

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