Magari, ci sarà capitato di buttare via delle pentole perché le abbiamo ritenute troppo incrostate. Si fa prima, tante volte, a cambiarle, piuttosto che a provare a ridar loro l’aspetto originale. Spesso, ci abbiamo provato con i rimedi sbagliati, finendo per arrenderci a un problema che, invece, potrebbe essere risolto.
Come spesso succede, la soluzione potremmo averla proprio in casa e in maniera insospettabile. Ad esempio, uno dei rimedi tradizionali è quello composto da aceto bianco e bicarbonato. Facciamo bollire mezzo bicchiere di aceto bianco versato nella pentola. Quando raggiunge l’ebollizione, togliamo dal fuoco e ci aggiungiamo un paio di cucchiai di bicarbonato. Non appena si forma la classica schiuma, dovremo essere pronti, con una spugnetta, a sfregare il fondo, per ottenere dei risultati soddisfacenti.
Incredibile come questo ingrediente, che abbiamo in frigorifero, potrebbe risolvere il nostro problema
Abbiamo provato con questo rimedio, ma non siamo soddisfatti del nostro risultato? Non scoraggiamoci, ma pensiamo a due valide alternative. Non solo aceto o bicarbonato per pulire pentole incrostate, infatti, ma un alleato potremmo averlo in frigorifero. Per risolvere il problema del fondo sempre nero e mai lucido delle nostre pentole, infatti, ci potrebbe dare una grossa mano il ketchup.
Abbiamo letto bene. Proprio quella salsa che accompagna i nostri hamburger potrebbe risolverci il problema. Le pentole di acciaio, in particolare, hanno uno strato, pur sottile, di rame che tende ad annerirsi a causa dell’ossido di rame formatosi. Perché il ketchup potrebbe combattere questo ossido? Grazie all’acido acetico. Cosa dovremo fare? Versarne uno strato, ben spesso, sul fondo della pentola e lasciandolo lavorare per almeno 30 minuti. Laviamo la nostra pentola e dovremmo vedere subito dei risultati.
Non solo aceto o bicarbonato, per pulire le pentole incrostate e le macchie sul fondo sono molto efficaci anche questi due insospettabili ed economici rimedi naturali
Il secondo alleato, alternativo al bicarbonato, è la soda. Attenzione, non confondiamola con la caustica che è tutta un’altra cosa, oltre che pericolosa. La soda, ovvero il carbonato di sodio con una purezza che supera il 99%, si presta per molti usi. Per sgrassare le stoviglie, ad esempio, basterà scogliere un cucchiaio di soda in un litro di acqua calda e lavare, ricordandosi di sciacquare con attenzione.
Con le bruciature di pentole e padelle, invece, ricopriamo le parti interessate con la nostra soda e mettiamo dentro dell’acqua. Lasciamola lavorare e poi puliamo con una spugnetta umida con sopra della soda. Sciacquiamo bene. La dose di un cucchiaio di soda in un litro di acqua si presta per pulire le parti esterne dei piccoli elettrodomestici. Stessa cosa per oggetti in plastica, piastrelle, forno e microonde.
La soda è utile anche per pulire vetri e specchi sciogliendo tre cucchiai di soda in 5 litri di acqua calda. Stesso dosaggio per sanitari e box doccia del bagno, in modo da eliminare eventuale calcare e muffa.