Molti non ne consumano abbastanza, ma questi alimenti ricchi di vitamine e minerali migliorano l’umore e aumentano la felicità

frutta e verdura

Quando siamo tristi e sconsolati per quello che ci succede giornalmente, quando un amore finisce, un amico tradisce la nostra fiducia o il lavoro ci delude, spesso cerchiamo consolazione nel cibo, soprattutto nel cibo spazzatura. Ci ingozziamo di dolci o di alimenti ricchi di amidi, come pane e pizza, ma in questo modo non facciamo altro che peggiorare la situazione. A parte i sensi di colpa che ci assalgono per avere ingerito troppe calorie, i dolci provocano una scarica di zuccheri che ci rende ancora più irritabili. Forse dovremmo puntare su cibi diversi. Ma esiste un legame tra ciò che mangiamo e la conquista della felicità?

I cibi portatori di benessere

Sembrerebbe proprio di sì. Una ricerca condotta dall’Università inglese di WarWick in collaborazione con l’Università di Queensland in Australia e che ha coinvolto dodicimila persone è giunta alla conclusione che un legame tra il cibo e l’umore esiste. E ha individuato i cibi portatori di felicità: la frutta e la verdura. Molti non ne consumano abbastanza, ma sono alimenti ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti. Inoltre, genererebbero buonumore e ci aiuterebbero ad affrontare meglio la vita.

I ricercatori ne consigliano otto porzioni al giorno, tre in più di quelle normalmente raccomandate dai nutrizionisti. Mentre l’effetto positivo sulla salute si avverte solo con il passare del tempo, l’effetto sull’umore sarebbe immediato.  Determinato, secondo i ricercatori, da un legame tra ottimismo e presenza di carotenoidi nel sangue.

Molti non ne consumano abbastanza, ma questi alimenti ricchi di vitamine e minerali migliorano l’umore e aumentano la felicità

Cosa dobbiamo mangiare, dunque? Una dieta della felicità dovrebbe prevedere tre pasti con abbondanza di alimenti ricchi di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti.

A colazione, insieme a yogurt o kefir e a cereali integrali dovrebbero esserci frutta secca come noci, mandorle, nocciole, e frutta fresca di stagione, come fragole o mirtilli.

A pranzo si potrebbe consumare una zuppa con legumi e verdure miste o un’insalata con rucola, ravanelli, broccoli o cavolfiore. Sono indicate tutte le verdure a foglie verdi di stagione ma anche carote, radicchio e tutte le varietà che in primavera troviamo sui banchi della frutta e della verdura. Infatti, si dovrebbe preferire la stagionalità. Il pranzo si può completare con cereali integrali e cibi proteici, come carne o, preferibilmente, pesce. Per condire, olio extravergine di oliva, e per concludere, tanta frutta.

Lo schema si può ripetere a cena, inserendo le varietà di verdure che non abbiamo consumato a pranzo.

La frutta si può consumare a fine pasto oppure come spuntino a metà mattina o a merenda. Il nostro umore ne risentirà.

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