Un mercato toro ormai decennale ha contraddistinto gli ultimi giorni. Infatti il decimo anniversario del bull market è stato festeggiato a Wall Street.
Il crollo del 2009
Era il marzo del 2009 quando l’S&P 500 toccava un minimo di 666 punti. Tecnicamente l’esplosione della bolla subprime era agli albori. E poco dopo sarebbe arrivata la peggiore crisi economica mondiale. Da allora è salito di oltre il 300%. La conferma, ennesima, del fatto che, storicamente, l’azionario tende a sovraperformare. Il problema, adesso, però, sono le quotazioni. Molto alte, forse troppo per poter sperare in qualcosa di più forte. Almeno nell’immediato futuro. Infatti all’orizzonte non sembrano esserci molti catalizzatori. Il che potrebbe spingere gli investitori verso posizioni difensive.
Mercato toro: le incertezze sui mercati
Una diffusa tendenza ribassista sembra partire dall’Europa e inondare il mondo intero. Tendenza rafforzata dalle incertezze internazionali. In particolare in ambito commerciale Usa-Cina. E’ il momento delle scommesse? Per chiunque risponda sì, un nome potrebbe essere Nvidia. Scommessa, appunto. Ma perché? Dall’inizio dello scorso ottobre, il titolo ha visto un -47% con un +12% dall’inizio del 2019. Una ripresa? Forse, resta il fatto che c’è ancora molta strada da fare.
Perché Buy?
Per un motivo molto semplice. A prescindere dalla tendenza ribassista e dalla sua permanenza sui mercati, le prospettive di crescita per Nvidia nel prossimo futuro sono indubbie. Intelligenza Artificiale, automotive, videogames, passando anche, perché no, dalle criptovalute. Infatti se ultimamente il Bitcoin e tutta la sua numerosa famiglia hanno avuto una vita travagliata, non è detto che questo trend debba continuare per tutto il 2019. Altro nome interessante: Cisco Systems. Leader nel settore delle telecomunicazioni, è anche un protagonista dei mercati. Infatti su base annuale, le azioni sono aumentate di quasi il 20%. Il motivo? Il caso Huawei.
Settore tlc in primo piano
Punire l’azienda cinese per volontà dello stesso presidente Usa Donald Trump, è un’opportunità per Cisco. Infatti è un concorrente in meno per il suo business. E sempre in tema di comunicazioni, ecco AT&T. Il gigante statunitense, sebbene in lotta all’interno di un mercato saturo, può sfruttare, però, l’arrivo della tecnologia 5G di nuova generazione.
Mercato toro: la strategia
In particolare la sua strategia vede la spartizione del mercato con l’avversario di sempre, Verizon. Mentre At&T si concentrerà sull’aspetto commerciale, Verizon Communications attaccherà quello residenziale. Impossibile poi, guardando al futuro, non parlare di Amazon. La recente volatilità e il calo delle quotazioni hanno reso il titolo del padre dell’e-commerce, potenzialmente sottovalutato in ottica di lungo periodo.