L’INPS revoca il reddito di cittadinanza ai beneficiari che giocano d’azzardo anche online e omettono questa importante comunicazione 

reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è una misura sociale molto discussa in Italia. Alcuni valorizzano la sua utilità sociale, la capacità di questo strumento di aiutare persone economicamente in difficoltà. Altri fanno notare come esso possa prestarsi a molti tipi di abusi. In ogni caso, si tratta di una misura pensata per il sostegno economico ma soprattutto finalizzata al reinserimento del beneficiario nel mondo del lavoro.

Il beneficio viene erogato tramite una carta di pagamento elettronica, la Carta Reddito di Cittadinanza, mentre l’interessato ha l’obbligo di intraprendere un percorso di inclusione sociale e lavorativa. È prevista la sottoscrizione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e del Patto per il lavoro al Centro per l’Impiego. Oppure la sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale ai servizi sociali dei comuni.

L’INPS revoca il reddito di cittadinanza ai beneficiari che giocano d’azzardo anche online e omettono questa importante comunicazione

Vi sono varie regole che disciplinano la possibilità di godere di questo beneficio. Una in particolare è quella disposta dall’articolo 7 della legge 26 del 2019. La norma prevede che, salvo che il fatto costituisca un reato più grave, è punito chi utilizza dichiarazioni o documenti falsi o omette informazione per ottenere il reddito di cittadinanza. La sanzione consiste non solo nella revoca della misura ma anche nella reclusione fino a 6 anni.

Inoltre il secondo comma dell’articolo 7 prevede che l’omessa comunicazione delle variazioni di reddito o di consistenza patrimoniale da parte del beneficiario può avere conseguenze. Infatti, comporta non solo la revoca del beneficio ma anche la reclusione fino a 3 anni. La giurisprudenza, in particolare la Corte di Cassazione con il provvedimento 5309 del 2022, ha applicato di recente tale norma. E ha spiegato che l’INPS revoca il reddito di cittadinanza ai beneficiari che giocano d’azzardo quando violano l’articolo 7 comma 2.

Le regole

Il caso analizzato dai giudici era quello di una donna che aveva ricevuto il provvedimento di sequestro della Carta reddito di cittadinanza. Questo perché la donna in questione non aveva dichiarato le grosse vincite fatte al gioco online. Questo non solo violava quanto previsto dall’articolo 7 comma 2 ma faceva superare all’interessata i limiti reddituali previsti per la misura sociale. La donna dunque vedeva la revoca del beneficio e fino a 3 anni di reclusione. I giudici avvertono che se anche un cittadino abbia realmente le condizioni per accedere al reddito di cittadinanza può commettere questo reato. Quando, appunto pur avendo astrattamente diritto alla misura, per qualche motivo, falsifica o omette comunicazioni obbligatorie per legge.

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