L’economia Usa aiuta i mercati. In che modo?

Piazza Affari

Oggi le Borse registrano un trend positivo. In questo caso il merito è anche di un elemento che in pochi avrebbero previsto. L’economia Usa aiuta i mercati. Infatti sembra che i nuovi stimoli previsti per il tessuto produttivo a stelle e strisce siano vicini ad una possibile realizzazione. Gli accordi, sempre difficili tra repubblicani e democratici, si sono rivelati ancora più complessi proprio a causa dell’avvicinarsi della scadenza elettorale. Parallelamente, poi, lo scontro televisivo tra Biden e Trump non ha certo contribuito a rendere le cose più serene.

I listini europei

Ad ogni modo in Europa si avverte già la prospettiva di un’intesa tra le parti. E grazie al fatto che l’economia Usa aiuta i mercati, gli indici del Vecchio Continente si possono permettere il lusso di un segno più generalizzato. Ecco allora che quando mancano 10 minuto alle 15, il Ftse Mib registra un +0,5%,il Ftse 100 lo 0,16% e il Cac 40 di Parigi lo 0,57%. Unica eccezione il Dax di Francoforte, ma solo di pochi decimi sotto la parità. Si ferma, infatti, a -0,06%.

I rating a Piazza Affari

Guardando ai rating a Piazza Affari, poi, si può porre l’attenzione al report di Mediobanca. Per i suoi esperti vale la pena di comprare, con un rating outperform, il titolo Acea (target fissato a 22,50 euro). Stesso rating per Digital Value (36 euro), Enav (6 euro) e, tra gli altri, anche Enel (8,60 euro). La lista continua con Iren (2,90 euro), Nexi (17 euro), Snam (5 euro) e Telecom Italia (MIL:TIT) (0,68 euro).

La situazione a Wall Street conferma i futures in positivo qualche minuto prima del suono della campanella. Quando in Italia sono le 15.10, l’S&P 500 vede i suoi futures a 0,75%, il Dow sale a 0,6%, naturalmente sempre sui futures, e il Nasdaq a 1,3%.

Gli eventi più importanti nel calendario macroeconomico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Tra i risultati più interessanti di oggi, impossibile non guardare al tasso di disoccupazione di agosto in Europa (in aumento all’8,1% contro il precedente 8,1%). Buone notizie anche per quello italiano a 9,7% in calo rispetto al precedente 9,8%. Da citare il PMI manifatturiero di settembre a 53,7 punti in aumento dal 51,7 della precedente rilevazione.

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