Nel comunicato del 7 gennaio 2022, l’Agenzia delle Entrate (AdE) ha avvisato della disponibilità delle istruzioni per chiedere un Bonus. Stiamo parlando del tax credit manifesti pubblicitari, un credito d’imposta da utilizzare in compensazione.
Sintetizziamo i passaggi chiave della misura, da chi può richiederlo fino alle modalità di calcolo ed utilizzo del credito.
Cos’è il tax credit manifesti pubblicitari?
Il Bonus pubblicità è stato introdotto dal Decreto Sostegni bis per venire incontro alle esigenze del mercato pubblicitario, entrato in crisi nei mesi bui della pandemia. Per la precisione, si rivolge ai titolari di impianti privati (o concessi a privati) per l’affissione di manifesti commerciali in aree pubbliche o aperte al pubblico.
Il tax credit è disciplinato dal Provvedimento AdE 295258 dell’ottobre 2021 e dalla Circolare 1/E del 7 gennaio.
La misura gode di un plafond di 20 milioni di euro, ripartito tra gli aventi diritto secondo determinati criteri.
Come si calcola il canone da comunicare
Il Bonus è destinato ai titolari di impianti pubblicitari che hanno versato nel 2021 il canone patrimoniale dovuto. Il credito, pertanto, spetta in proporzione al canone versato e per non più di 6 mesi. Nel concreto si potranno verificare che:
- il canone è stato versato per un periodo di tempo inferiore al semestre, ad esempio per soli 3 mesi. In questo caso il contribuente farà riferimento all’intero importo versato;
- il canone versato eccede i 6 mesi. Si procede allora a ricalcolare il canone, parametrando l’importo versato ai 6 mesi. I calcoli da effettuare sono i seguenti: si divide l’importo pari al canone versato per i mesi di versamento, poi si moltiplica il quoziente per 6.
Facciamo un esempio e immaginiamo sia stato versato per 10 mesi. Prendiamo l’importo del canone versato e lo dividiamo per 10, infine moltiplichiamo il quoziente per 6.
Termini di presentazione dell’importo versato
Dunque, l’Agenzia delle Entrate avvisa questi titolari che dal prossimo 10 febbraio devono comunicare l’importo versato a titolo di canone. La finestra temporale concessa per tale comunicazione è di solo un mese: dal 10 febbraio al 10 marzo. Scade il 28 febbraio 2022, invece, la possibilità che hanno famiglie e attività di impresa di chiedere il Bonus acqua potabile.
La procedura può farla il contribuente mediante accesso ai canali telematici AdE, oppure rivolgendosi a un incaricato abilitato.
Per chi opera in autonomia, sul portale AdE sono presenti sia il modello di domanda che le relative istruzioni di compilazione.
L’Agenzia delle Entrate avvisa questi titolari che dal 10 febbraio possono chiedere questo credito particolare
Per conoscere effettivamente l’importo del proprio tax credit bisognerà attendere un altro dato. Con un Provvedimento del Direttore dell’AdE si comunicherà la percentuale con cui moltiplicare l’importo versato a titolo di canone. Il risultato di questa moltiplicazione, in definitiva, sarà l’effettivo credito d’imposta dell’avente diritto.
In chiusura, altre due precisazioni:
- il Provvedimento verrà pubblicato entro il 21 marzo 2022 (scade il 19 maggio, invece, questa speciale borsa di studio per alcuni professionisti);
- il tax credit potrà essere impiegato in compensazione dal giorno lavorativo successivo a quello della pubblicazione del Provvedimento.
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