La crescita proseguirà. Ci vuole anche ottimismo!

Come investire nel mese di settembre

Da molto tempo ormai sulle pagine di ProiezionidiBorsa si fa sfoggio di aspettative positive per la crescita economica e rialziste per le Borse e puntualmente tali previsioni si verificano.

Certo non mancano gli articoli in cui si mettono in luce i potenziali rischi e i fattori destabilizzanti che ogni tanto si insinuano ma la lettura del macro trend rimane invariabilmente sul positivo.

Il contorno invece è fatto spesso di addetti ai lavori che vedono crolli e collassi ovunque e soprattutto imminenti.

In realtà valicata la soglia del 2018 che ha portato le Borse a un ciclo di rialzi senza precedenti è evidente che le chiavi di lettura debbono essere aggiornate e modificate.

Nell’era della “dominazione monetaria”© pensare di decodificare l’andamento economico e borsistico secondo vecchi schemi è già costato parecchio.

Insistere su queste logiche diverrebbe grottesco.

Il che non esclude che in futuro rallentamenti e crolli di Borsa possano verificarsi.

Certo è che darli per imminenti per anni non ha senso.

Buy back come segno di grande ottimismo e fiducia

Pare che le nostre idee coincidano con quelle di buona parte dei grandi manager delle top aziende americane.

Leggiamo che numerosi top manager di oltre una dozzina di aziende tecnologiche hanno acquistato grandi quantità di azioni delle società quotate per cui lavorano.

Una particolare concentrazione ha riguardato il settore dei semiconduttori.

Ovvio dunque che questi dirigenti stiano puntando a una nuova fase espansiva dei prezzi azionari.

Pare pertanto che si pensi che la crescita non verrà bruscamente interrotta dalle guerre commerciali.

La stessa dinamica preoccupante della curva dei rendimenti obbligazionari è evidentemente ritenuta più fenomeno ciclico che non driver attendibile.

Tanto più che parliamo di una nuova era per il mercato monetario completamente modificato dalle politiche delle banche centrali nell’ultimo decennio.

CHIP ok: guerra USA Cina agli sgoccioli?

Come accennato gli acquisti si sono concentrati principalmente nelle aziende che producono i cosiddetti chip.

Settore molto sensibile alla guerra commerciale tra USA e  Cina e ai relativi rischi che ciò possa frenare la crescita.

Senza essere particolarmente maliziosi, soltanto un po’ attenti, si può concludere che evidentemente nel settore regna un notevole ottimismo sul raggiungimento di un accordo tra USA e Cina.

Più in generale, tutto il settore tecnologico è tra i più sensibili dal punto di vista economico, quindi gli acquisti di azioni da parte di coloro che hanno i posti in prima fila risultano particolarmente significativi.

Le statistiche dell’Università del Michigan confermano…

Studi statistici compiuti all’interno dell’Università del Michigan confermano che, storicamente gli acquisti di titoli aziendali da parte di Top Manager di frequente hanno introdotto forti escursioni rialziste.

Up movement sia  del settore specifico in borsa o anche del mercato in generale.

Anche una delle varie e affascinanti teorie contrarian dice la sua ovvero che rallentando la crescita si avranno ulteriori manovre di sostegno monetario

E cosa altro aspettano le Borse per nuove accelerazioni al rialzo?