Fare bene la raccolta differenziata è fondamentale, ma tantissimi non sanno di commettere questo errore ogni giorno

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L’importanza di prestare attenzione alle questioni ambientali è sempre più un tema di stretta attualità. C’è la possibilità di impegnarsi su questo fronte in maniera attiva quotidianamente e in ogni momento della vita di una famiglia. L’esempio più facile da fare è quello della raccolta differenziata. Una pratica che, per fortuna, è sempre più diffusa nelle città italiane e favorisce il riciclo.

L’obiettivo è, ovviamente, facilitare la trasformazione dei rifiuti in materiali che possono tornare ad essere utili, limitando i rischi per l’ambiente e i problemi legati allo smaltimento. Tra i materiali sotto osservazione c’è indubbiamente la plastica, da tempo ritenuta uno dei maggiori fattori di inquinamento.

Il fatto che, però, si possa riciclare è un’iniezione di fiducia per il futuro. A patto che, come già evidenziato, si consideri la “differenziata” una buona pratica da diffondere sempre di più e si eviti qualche errore comune. Molti rischiano di sfuggire, tenuto conto che ci sono abitudini che non sono facili da scardinare. Soprattutto se non si entra in possesso delle informazioni corrette.

Fare bene la raccolta differenziata è fondamentale, ma tantissimi non sanno di commettere questo errore ogni giorno

Un errore, in particolare, sembra essere particolarmente ricorrente. Anche perché riguarda un settore merceologico inevitabilmente assai diffuso: l’acqua confezionata in bottiglie di plastica. Una volta finita, sono in molti a compiere la stessa azione: sfilano il tappo, la accartocciano dall’alto verso il basso, comprimendola. Rimettono il tappo per non far uscire l’aria, per poi gettarla nell’apposito contenitore.

La volontà è quella di diminuire lo spazio occupato dalla bottiglia, ma questo rischia in realtà di essere un problema nella fase di riciclaggio. Questa scelta genera qualche problema nei processi, poiché i nastri trasportatori hanno un meccanismo che, a causa di quella conformazione, potrebbe determinare lo scivolamento dell’oggetto di plastica e la caduta nell’indifferenziata.

La procedura giusta

Questa informazione permette di capire dove si sbaglia e chiedersi come bisogna, in realtà, comportarsi per fare bene la raccolta differenziata. La procedura corretta prevede che il tappo venga sì sfilato, ma che la pressione avvenga longitudinalmente. Qualora si voglia ridurre lo spazio occupato da una bottiglia vuota, bisogna dunque comprimerla lateralmente. Lo spessore viene assottigliato, ma viene mantenuta l’altezza (o lunghezza) originaria.

Rimettere il tappo, anche in questo caso, consentirà di mantenere la forma che gli verrà data in seguito alla pressione. Tra gli accorgimenti da usare c’è anche quello di sincerarsi che la bottiglia sia vuota.

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