Probabilmente in tanti non avranno mai sentito parlare di fascite plantare. Eppure è possibile che molti ne soffrano senza averne idea. Magari scambiando il dolore per una piccola storta o dando la colpa a scarpe scomode.
La fascite plantare, tra l’altro, sarebbe una delle cause più comuni di tallonite. Questo perché la fascite plantare è un’infiammazione al legamento arcuato che collega il tallone alla base delle dita dei piedi.
A leggerli così sembrano tanti paroloni ma questo particolare legamento ha un ruolo di importanza primaria. Ha il compito di trasmettere il peso corporeo al piede durante la camminata o la corsa ed è sottoposto a stress continuo. Infatti questa particolare infiammazione è molto frequente negli sportivi ma potrebbe insorgere anche in altri soggetti.
Ecco quali scarpe dovremmo indossare se si soffre di fascite plantare per alleviare il dolore ai piedi ma anche per prevenirla
Il dolore si presenta più acuto in genere al mattino quando ci si alza dal letto. Un dolore che tende a diminuire poi nel corso della giornata ma a riacutizzarsi se si sta troppo seduti.
Come afferma l’autorevole Istituto Humanitas tra le principali cause si possono trovare alcune attività sportive. Basket, calcio o anche corsa che sollecitano molto questo legamento che funge da corda per ammortizzare il movimento. Ma anche alcune conformazioni specifiche del piede potrebbero far insorgere questa infiammazione come il piede piatto o quello cavo. Queste due patologie sarebbero tra le più diffuse tra gli italiani.
Ma un’altra causa è da riscontrarsi nell’utilizzo di scarpe inadatte. Scarpe con la suola piatta, ad esempio, non darebbero il giusto supporto al legamento arcuato. O anche i tacchi alti che potrebbero creare eccessivo stress non solo del legamento ma anche del tallone.
Quali sarebbero quelle indicate?
È importante che la scarpa abbia un adeguato appoggio morbido che riduca così eventuali traumi da impatto. Se si pratica un’attività sportiva scegliere scarpe che abbiano un ottimo sistema di ammortizzamento. Se le scarpe sono ormai logore o consumate è bene cambiarle.
Evitare di indossare troppo a lungo scarpe dalla suola piatta o tacchi eccessivamente alti. Per trovare un buon compromesso si può utilizzare una scarpa con plantare ergonomico consigliato dallo specialista. O comunque se proprio non si può rinunciare ai tacchi sceglierli leggermente più bassi, circa 4 cm. In questo modo si eviterà che favoriscano la retrazione del tendine d’Achille e si eviterà un eccessivo stress del legamento.
Ecco quali scarpe dovremmo indossare se si soffre di fascite plantare. In ogni caso è sempre bene consultare uno specialista che saprà diagnosticare un eventuale disturbo o problema. Se poi si presentassero altri sintomi come gonfiore alle dita di mani e piedi è bene fare attenzione. In alcuni casi potrebbe trattarsi di altre patologie debilitanti come l’artrite psoriasica.