Eppure dalla battaglia per il Campidoglio era uscito sconfitto. Poteva ripiegarsi su se stesso e contare tutti i voti che non aveva ricevuto. Tormentarsi e cercare di capire ciò che non aveva funzionato per riprovarci alla prossima tornata. Invece no. Carlo Calenda ha incassato il colpo e ha pensato di puntare oltre. Molto più in alto. Ha fondato «Azione» e tenuto il primo congresso nazionale lo scorso mese di febbraio. Dove, in verità, c’erano un po’ tutti. Da ogni dove, esponenti di vari partiti. Per curiosità o per interesse, abbiamo assistito ad un red carpet di tutto rispetto.
Gli altri partiti
Nel frattempo, tutto intorno è quasi terra bruciata. Regge il PD e Fratelli d’Italia, con i rispettivi esponenti Enrico Letta e Giorgia Meloni, simpaticamente ribattezzati come Sandra e Raimondo (Vianello). I due infatti si dicono amici. Peccato che appartengono a partiti distinti e sposano principi diversi. Poi, si sa nella politica mai dire mai. Però con la Meloni è difficile venire a patti. Ma si vedrà. Il resto? Semplicemente non c’è. O meglio non desta preoccupazione. Da Forza Italia, alla Lega, passando per il Movimento 5 Stelle. Partiti che si trovano di fronte ad una strada in salita molto ripida.
È Calenda mania, Azione accoglie ex forzisti e intanto inaugura nuove sedi in varie città italiane
In ordine di tempo, Calenda ha accolto Daniela Ruffino e Osvaldo Napoli. Entrambi esuli di Forza Italia, nei tempi di gloria del partito. Sul sito ufficiale di Azione leggiamo le parole di Napoli: «ho scelto in assoluta libertà. Chi mi conosce sa bene da quanti anni sono impegnato nella battaglia contro il bipolarismo artificiale e inconcludente il cui unico risultato è stata l’affermazione di un bi-populismo pericoloso». Per la Ruffini invece: «la scelta di aderire ad Azione rappresenta un atto di coerenza verso i miei valori liberali ed europeisti che ho messo al centro del mio mandato parlamentare».
Sedi in ogni dove
Intanto Carlo Calenda fisicamente si sta recando in diverse città per inaugurare di persona nascenti sedi di Azione. L’ultima ieri nel cuore di Bologna. Oggi sarà a Parma. In precedenza, il 10 marzo è stato a Reggio Calabria e il 9 a Messina. Dice e fa, l’uomo che inizia ad essere conteso anche nelle trasmissioni televisive e radiofoniche. Dove, manco a dirlo, si presenta con la calma risoluta di chi sa di avere discrete opportunità di spuntarla su tutti.
Che dire, stando ai fatti, è Calenda mania, Azione accoglie ex forzisti ed intanto inaugura nuove sedi in varie città italiane. Altri, dai palazzi di Roma dicono che bisogna aprirsi e stare tra la gente, lui ci sta andando «sul serio». Come il suo slogan «Azione – l’Italia, sul serio».