Dopo la peggiore performance settimanale da 10 mesi a questa parte dove è diretto il petrolio?

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La settimana appena conclusasi ha visto un ribasso del prezzo del petrolio di oltre l’8%. Era da metà ottobre 2020 che non si vedeva un ribasso simile. In quell’occasione, infatti, le quotazioni subirono un ribasso superiore al 10%.

Adesso, dopo la peggiore performance settimanale da 10 mesi a questa parte dove è diretto il petrolio?

Già settimana scorsa scrivevamo che il petrolio continua a mostrare i muscoli ma un importante ritracciamento potrebbe essere alle porte. Facevamo notare, infatti, che  in due time frame su tre le quotazioni erano a contatto con importanti resistenze che avrebbero potuto determinare una brusca inversione di tendenza.

Questo è quanto successo. Andiamo, ora, ad analizzare per ciascun time frame i possibili scenari.

Dopo la peggiore performance settimanale da 10 mesi a questa parte dove è diretto il petrolio? Le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 6 agosto a quota 67,83 dollari in ribasso dello 1,84% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un ribasso del 8,1% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame giornaliero

Le prime tre sedute della settimana sono state sufficienti a fare invertire la tendenza in corso e adesso le quotazioni puntano area 63,85 dollari. Su questo livello si potrebbe assistere a una ripresa del rialzo. In caso contrario il prezzo del petrolio potrebbe scendere fino agli obiettivi indicati in figura.

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Time frame settimanale

Dopo sette settimane di tentativi inutili, le quotazioni sono riuscite a rompere al ribasso il forte supporto in area 70,4 dollari. A questo punto le quotazioni potrebbero dirigersi fino in area 58 dollari. Una chiusura inferiore a questo livello farebbe accelerare verso area 48 dollari, prima e 36,4 dollari, poi.

Ovviamente un immediato recupero del supporto appena violato sarebbe un fortissimo segnale rialzista.

Da notare che lo Swing Indicator ha dato un segnale di vendita, ma il filtro che utilizziamo ne indebolisce la portata. Potrebbe, quindi, trattarsi di un falso segnale ribassista. Prestare molta attenzione.

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Time frame mensile

Sul mensile, invece, è stata raggiunta la massima estensione rialzista in area 76,8 dollari (massimo di periodo a 76,7 dollari) e questo potrebbe determinare quanto meno un ritracciamento.

Sono ancora valide, quindi, le conclusioni riportate nel report precedente:

nelle prossime settimane potremmo assistere a una discesa fino in area 53/56 dollari prima di una ripartenza al rialzo. Una chiusura settimanale sotto questi livelli, invece, aprirebbe le porte a un ribasso più duraturo e profondo.

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