Didattica a distanza, cinque piattaforme digitali a confronto

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In questo particolare momento sociale la didattica a distanza è argomento sempre più diffusamente all’ordine del giorno. Infatti, da circa un mesetto milioni di studenti sono tornati nelle scuole lasciate vuote a marzo. Ma già si contano, da Nord a Sud del Paese, decine e decine di contagi anche nelle scuole e vi sono stati già i primi istituti chiusi. 

Il rischio di un possibile lockdown è al momento scongiurato. Ma il timore che il novero degli istituti chiusi dopo gli accertamenti da contagio non è affatto sopito. 

Al riguardo, già a luglio scorso erano state diramate le linee guida del Ministero per l’alternanza di didattica in presenza e in remoto, ossia a distanza. Con riferimento a quest’ultima vediamo come funziona la didattica a distanza e cinque piattaforme digitali a confronto. 

Va, tuttavia, precisato che sul mercato sono presenti anche altre realtà oltre a quelle da noi poste a confronto in questo articolo.

G-Suite (ex Google App for Education)

La piattaforma digitale di Google è certamente una delle più utilizzate dalle scuole di ogni ordine e grado. Come nel complesso delle funzionalità di Google, lo strumento si presta molto bene allo scopo. 

Tra i docenti è particolarmente diffusa la propensione all’adozione in classe delle versioni Google Classroom e Google Hangouts Meet. Ovviamente col termine classe s’intende tanto la classe virtuale quanto la gestione delle lezioni in modalità remoto.

WeSchool, digitalizzazione della didattica

Lo stesso sito aziendale annuncia tra i suoi obiettivi la transizione verso la digitalizzazione della scuola italiana. Il sito, infatti, offre un ricco database di test ed esercizi già svolti, oltre a contenuti formativi, quali le lezioni di Oilproject. 

Sarebbe, cioè, la piattaforma-archivio su cui è possibile apprendere ed esercitarsi sulle più comuni materie scolastiche. Si può studiare attingendo da testi, video, esercitazioni varie curate da esperti di materia e dagli stessi insegnanti.

Zoom

È sicuramente uno dei software gratuiti tra i più utilizzati in assoluto. Tra le cinque piattaforme digitali a confronto, questa permette, infatti, di svolgere lezioni in remoto e in classi virtuali oltre ad interconnettere più utenti contemporaneamente. Molto usato anche nella modalità sia webinar che webmeeting. 

Nel primo caso, si pensi all’insegnante che spiega e parla alla classe. La seconda funzione, invece, si presta benissimo a un confronto tra più partecipanti in simultanea. In questo caso, è il docente che abilita, di volta in volta, il singolo studente a prendere la parola.  

Redooc

È tra i siti per eccellenza per le materie scientifiche, matematica in testa, ma anche per quanto riguarda le materie economiche, la fisica, le lingue straniere. Ingloba in un database ben 5.000 video-lezioni. È accessibile da smartphone, tablet e pc. È adatto anche per chi ha Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e per i discenti che necessitano di Bisogni Educativi Speciali (BES).

Didattica a distanza e cinque piattaforme digitali a confronto

Infine citiamo Socloo, un ambiente didattico social, studiato ad hoc per l’universo scolastico italiano. È, infatti, a disposizione di tutti gli istituti di ogni ordine e grado, è gratuito, e nasce appositamente per le esigente di docenti e studenti bisognosi di studiare e apprendere da remoto. Offre, dunque, classi virtuali con possibilità di interazione in real time tra docenti e studenti.

Infine, per scoprire come funzionano il periodo di prova e le attività di formazione per i docenti neoassunti, vi invitiamo alla lettura del presente articolo.

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