Conserva di pomodoro fatta in casa: oro rosso in cucina e il piatto di pasta che non ammette confronti

salsa

Come fare in casa un’ottima passata di pomodoro ed essere sicuri di portare in tavola salute, benessere e piacere per il palato?

In quest’articolo v’illustriamo la procedura secondo la nota tradizione campana, terra di sole e di ottimi pomodori. Settembre è infatti ancora un mese adatto per mettersi all’opera. Immagineremo una famiglia standard di 4 persone che voglia procurarsi un buon sugo per tutto l’anno. La materia prima di partenza sarà un quintale di pomodori rossi maturi, magari procurati dal proprio contadino di fiducia. Il top sarebbe produrseli da soli in orto o in giardino. In quel caso, l’eccellenza e il km zero sarebbero garantiti.

Entriamo subito nel vivo della conserva di pomodoro fatta in casa: oro rosso in cucina e un piatto che non ammette repliche.

I lavori preliminari

Sciacquiamo per tre volte i nostri pomodori, avendo cura di maneggiarli delicatamente mentre li passiamo sotto l’acqua corrente. Ci assicureremo in tal modo di togliere via  eventuali tracce di terra o qualche  impurità. Successivamente li tagliamo a metà per controllare che la polpa al loro interno sia perfetta. Questa è la condizione inderogabile per avere un’ottima passata. In caso negativo, ne asportiamo con il coltello la sola parte danneggiata.

Il passo successivo consiste nel riporre in un pentolone tutti i nostri pomodori, insieme a circa 2-3 litri d’acqua. Per chi lo gradisse, si può aggiungere anche del basilico. Avremo cura di girarli di tanto in tanto con l’ausilio di un mestolo in legno, fino a quando non saranno quasi cotti. Quando? Semplice: quando la buccia del pomodoro viene via da sola, vuol dire che è tempo di toglierli dal fuoco. A questo punto versiamo i pomodori dalla pentola, in un  grande scolapasta. Successivamente passeremo il contenuto in un  passapomodoro.

Imbottigliamento e cottura

A parte, avremo avuto già cura e premura di prepararci le bottiglie o i vasetti precedentemente sterilizzati insieme ai loro tappi o coperchi. A questo punto passiamo a riempire i nostri contenitori in vetro, lasciando libero l’ultimo cm circa dell’orlo superiore. Chiudiamo con forza i nostri barattoli affinché risultino ermeticamente ben sigillati.

Ora prendiamo tutte le nostre bottiglie e le riponiamo in un gran pentolone, che riempiremo d’acqua. Saranno i nostri barattoli o bottiglie di salsa a dover risultare completamente coperti dall’acqua. Volendo, si possono mettere anche degli stracci di stoffa tra le bottiglie. Questo per evitare che durante l’ebollizione esse urtino tra di loro e quindi evitare che qualcuna vada a rompendosi. Dal momento dell’ebollizione dell’acqua facciamo partire il tempo della cottura, che dovrà essere di circa 1 ora e mezza. Ora la nostra passata è pronta!

Conserva di pomodoro fatta in casa: oro rosso in cucina e un piatto che non ammette confronti

Come abbiamo visto l’operazione è facile ma di sicuro porta via una giornata di lavoro. Ne vale la pena? Lasciamo la risposta a queste tre considerazioni:

a) La componente resa. Un kg di pomodori dal nostro contadino di fiducia li paghiamo tra i 0,60 e gli 0,70 euro. Quindi, per 1 quintale di oro rosso servono 60-70 euro. Per i contenitori in vetro si possono tranquillamente riciclare quelli dei succhi, dell’acqua o delle passate di sugo comprate in passato. In tal caso avremmo zero costi.

La resa: su 1 qt di materia prima si ottengono circa 85 barattoli da 700 ml. Quindi, un rapporto di circa 1 kg di pomodori e 0,58-0,59 ml di sugo. Non male!

b) La componente economica. Al supermercato, il prezzo medio (da nord a sud dell’Italia) di una passata 100% biologica oscilla dagli 1,80-1,90 euro a barattolo da 700 ml. Quindi: €1,85 X 85 barattoli = 157,25 euro. Rispetto ai circa 65 euro d’acquisto dei pomodori, circa 90 euro di risparmio.

c) La componente piacere. È quella di più difficile quantificazione numerica. Ma per avere almeno un vago metro di giudizio si possono prendere due amici e offrire loro due piatti di pasta. Uno condito col sugo biologico da supermercato, l’altro con passata fatta in casa. Siamo certi che a chi sarà capitato il secondo piatto brilleranno gli occhi dal piacere e chiederà il bis.

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