Come tutelare i propri diritti senza le spese dell’avvocato

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Sarà capitato a tutti di trovarsi di fronte a pratiche scorrette che vanno ad intaccare direttamente i propri interessi. Per cui, può essere manifesta l’ingiustizia subìta, può essere chiaro il diritto leso, ma spesso si preferisce desistere, pur di non accollarsi le spese di una consulenza o di un’azione legale, seppur stragiudiziale. Per questo, la nostra redazione ha ritenuto opportuno segnalare una possibilità di tutela alternativa all’avvocato. Vediamo quindi come tutelare i propri diritti senza le spese dell’avvocato. Un focus per capire come tutelare i propri diritti senza le spese dell’avvocato.

Pratiche scorrette

In quanto consumatori e utenti, si è quasi perennemente esposti al rischio di qualche procedura scorretta. E’ giusto di qualche giorno fa la nostra segnalazione relativa alle procedure scorrette messe in piedi da palestre e centri fitness verso i propri abbonati. In quel caso, si e’ resa portavoce ufficiale una specifica associazione di consumatori che ha quindi portato avanti un esposto all’Antitrust. Ma, forse, non tutti sanno che tale procedura è attivabile, dietro semplice segnalazione dei soggetti direttamente interessati. Senza peraltro che siano richieste particolari formalità, o versamenti in denaro né all’Antitrust, né tantomeno per l’assistenza legale. Vediamo quindi di approfondire il tutto.

Pubblicità ingannevoli

Pertanto, i consumatori che intendessero segnalare una pratica commerciale scorretta, ma anche una pubblicità ingannevole possono farlo in diversi modi. Prima di addentrarci però nei diversi iter procedurali, è bene indicare, a titolo esemplificativo, quali possono essere tali pratiche. Si pensi alle varie forme di pubblicità ingannevoli che tendono ad estorcere consensi al consumatore. Ma anche a vere proprie manipolazioni della realtà, come spesso accade quando si va ad acquistare un auto usata. Insomma, le realtà che possono essere oggetto di segnalazione sono le più varie.

Procedura

Le segnalazioni all’Antitrust o Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato possono essere inoltrate nei seguenti modi. Ovvero: tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma. Altrimenti la segnalazione può essere inviata alla seguente casella di posta elettronica certificata: protocollo.agcm@pec.agcm.it. La terza possibilità è quella, forse più agevole in termini di compilazione, data la presenza di un modulo on line da riempire.

Suggerimenti per la segnalazione

Per consentire all’Autorità di svolgere al meglio la propria missione di tutela dei consumatori, è importante che la segnalazione sia resa con la massima precisione. Ciò significa dettagliare bene fatti e circostanze che si ritengono lesivi dei propri interessi. Può quindi essere molto utile l’esibizione, in copia, di documenti o messaggi per i quali si chiede l’intervento.

Istruttoria

E’ bene inoltre riportare ciò che l’Autorità segnala, a caratteri cubitali, nella propria home page. Vale a dire che, in applicazione del nuovo Regolamento di procedura, dopo l’inoltro di una segnalazione all’Autorità, questi potranno essere gli scenari. Nel caso in cui l’Autorità ritenga di non dover intervenire, il segnalante non riceverà alcuna comunicazione da parte degli uffici.

Se invece la segnalazione fosse ritenuta fondata, si darà avvio ad una istruttoria di cui sarà data notizia alla parte che ha fatto la segnalazione. Va da sé che in caso di mancato avvio dell’istruttoria nel termine di 180 giorni dal ricevimento della segnalazione, quest’ultima si intenderà definitivamente archiviata. Ecco spiegato come tutelare i propri diritti senza le spese dell’avvocato.

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