Come trasformare l’acqua in vino

vino

La trasformazione dell’acqua in vino che tutti conosciamo viene descritta come un vero e proprio miracolo. E se invece oggi vi dicessimo che senza nessun miracolo è possibile farlo accadere? Come trasformare l’acqua in vino è ciò di cui oggi parleremo, senza ricorrere a miracoli o pozioni magiche.

Ma quindi come trasformare l’acqua in vino? Provate e non ne rimarrete delusi.

I due enologi che ci hanno provato per davvero

Mardonn Chua e Alec Lee, sono i due enologi che hanno dato vita alla trasformazione.

La metodologia studiata ed utilizzata che ora vi illustreremo, consente di capire come trasformare l’acqua in vino in soli 15 minuti. Senza l’utilizzo dell’uva.

A San Francisco, durante una cena in un’enoteca, i due enologi hanno notato tra le altre, una bottiglia di Chardonnay, ma essendo un vino molto pregiato il suo costo notevole li ha scoraggiati. Cosi, senza perdersi d’animo, i due colleghi hanno iniziato a pensare ad una vera e propria formula chimica per trasformare l’acqua in vino. Anzi, in un vino pregiato.

Così si è giunti presto al risultato.

La formula per trasformare l’acqua in vino

La base di questa formula è chiaramente l’acqua. Per poter ottenere il nostro vino dobbiamo usare solo, acqua, etanolo (che è alla base delle bevande alcoliche) e additivi che ci daranno il sapore fruttato ed il colore.

Un litro di vino derivante dall’acqua sarà cosi composto: 85% acqua, 13% etanolo e 2% additivi. Combinando queste sostanze i due enologi, sono riusciti ad “imitare” anche molti dei nostri vini italiani.

Hanno infatti dato vita ad un’azienda, la AVA Winery, che si occupa della creazione di vini igenizzati, senza uva e quindi senza la sua fermentazione.

Sono venduti in tutto il mondo, tante imitazioni di vini anche molto pregiati.

Se vorrete provare anche voi a trasformare l’acqua in vino, potrete farlo utilizzando questi tre semplici ingredienti! E se all’inizio non uscirà come desiderate, non disperate. Anche per i due enologi i primi esperimenti sono stati disastrosi!

 

Approfondimento:

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