Chi percepisce la pensione di reversibilità perde l’assegno INPS in caso di convivenza o unione civile?

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Con la consulenza dei nostri Esperti capiremo se chi percepisce la pensione di reversibilità perde l’assegno INPS in caso di convivenza o unione civile. Il coniuge superstite che incassa mensilmente la retribuzione pensionistica ovviamente teme di perdere il diritto al rateo. Soprattutto quando un altro partner entra a far parte della nostra esistenza occorre valutare quanto conveniente sia formalizzare la nuova unione. Ciò perché vi sono alcuni cambiamenti nella nostra condizione reddituale e nel nostro stato civile che potrebbero far decadere il godimento del trattamento previdenziale.

A tal proposito rimandiamo i nostri Lettori all’articolo “Se ci si risposa si perde la pensione di reversibilità?”. Ciò perché prima di compiere un passo in direzione di un cambio dello stato civile dovreste conoscere vantaggi e svantaggi della nuova condizione. Risulta quindi necessario sapere se chi percepisce la pensione di reversibilità perde l’assegno INPS in caso di convivenza o unione civile. Così come per il convivente del percettore della pensione ai superstiti torna utile sapere che non potrà ereditare il beneficio economico della reversibilità. Ciò secondo quanto stabilisce la Legge n. 335/1995 che non include il convivente fra i potenziali beneficiari del trattamento previdenziale.

Chi percepisce la pensione di reversibilità perde l’assegno INPS in caso di convivenza o unione civile?

Il coniuge superstite che incassa il rateo pensionistico non ha alcunché da temere in caso di convivenza. Può tranquillamente decidere di convivere con il nuovo partner senza per questo rischiare la decadenza del diritto previdenziale. Il coniuge superstite può addirittura sottoscrivere un contratto di convivenza e tuttavia continuare a percepire il rateo mensile.

Diverso il caso in cui invece volesse procedere a formalizzare la relazione con il  convivente tramite un’unione civile. Rispetto al contratto di convivenza, l’unione civile implica un vincolo simile a quello matrimoniale. A livello giuridico, sussiste una parificazione fra unione civile e matrimonio. Il che significa che in caso di unione civile il coniuge superstite subisce la decadenza definitiva del diritto alla pensione.

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