Il pagamento dell’Imu implica l’esborso di una non trascurabile somma di denaro che, di sicuro, non patisce chi ne è esente. Anzitutto ricordiamo che l’odiata Imposta municipale unica o propria è una tassa di carattere patrimoniale che implica il possesso di un immobile. L’imposta non grava sull’abitazione principale, ma colpisce la seconda casa o gli immobili di lusso quali ville signorili e castelli.
In termini tecnici, le categorie catastali A1, A8 e A9 sono reputate domicili lussuosi e di conseguenza soggetti al pagamento dell’Imu. Sulle abitazioni appartenenti alle suddette categorie si calcola l’imposta con un’aliquota del 4 per mille, ma sono previste detrazioni. L’opportunità di una detrazione sulla prima abitazione è strettamente connessa alle delibere comunali, quindi occorre consultare il regolamento del proprio comune.
Le riduzioni sull’Imu
Il contribuente che intenda informarsi su chi è esente dal pagamento dell’Imu può consultare il portale del MEF. A disposizione dell’utente compaiono tutte le delibere sull’Imposta municipale incluse quelle relative alle esenzioni e alle riduzioni delle tasse. Ciò perché sono contemplate agevolazioni sulla base imponibile per alcuni immobili, anzitutto quelli dati in comodato a parenti di primo grado a titolo gratuito.
Qualora il comodato d’uso gratuito riguardi immobili rientranti nelle categorie A/1, A/8 e A/9 la base imponibile Imu sarà del 100%. Lo sconto sull’importo consueto raggiunge la soglia del 50% nell’evenienza di immobili non più agibili o non abitatati. La riduzione del 50% sull’Imu spetta anche alle strutture di pregio storico e/o artistico.
Chi è esente dal pagamento dell’Imu?
La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito l’accorpamento della tradizionale Imu e della TASI in un’unica imposta “Nuova IMU 2020”. La nuova imposta non ha determinato mutamenti sostanziali per cui resta fermo che sulla prima abitazione non si paga l’Imu. Con la dicitura “prima abitazione” si individua il domicilio in cui vive il proprietario dell’immobile con la propria famiglia.
Sono esenti dal pagamento dell’Imu anche i terreni agricoli gestiti dai coltivatori diretti, quelli destinati ad attività agricola e pastorale. E persino i terreni che si trovano nelle isole minori e nell’elenco di Comuni riportato nella circolare n. 9/1993 del MEF.
Particolare il riguardo riservato alle fasce più deboli della popolazione costretti alla permanenza in case di cura. La manovra 2020 tutela gli anziani e i disabili che risiedono in strutture di cura o in case di riposo sollevando alcuni dal versamento dell’imposta. Il governo ha demandato ai singoli Comuni l’accertamento di alcuni criteri per individuare quali soggetti residenti nei suddetti istituti esentare dal pagamento dell’IMU.