C’è l’esenzione IMU in caso di coniugi con residenza diversa?

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L’attuale legge garantisce l’esenzione dal versamento dell’IMU sull’abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella di residenza non solo anagrafica ma anche di dimora abituale del soggetto. Il che significa che per avere l’esenzione IMU, non è sufficiente dichiarare di essere residenti in un determinato appartamento ma bisogna anche viverci. Il problema si può porre quando si mettono in atto degli escamotage. Ciò, per aggirare la legge e per avvalersi dell’esenzione IMU anche in casi in cui il beneficio non è dovuto.

Si pensi al caso di coniugi con residenza in Comuni diversi. L’espediente può essere utilizzato per fare in modo di non pagare l’IMU anche sulla seconda casa. Senonché, tale facoltà è esclusa e vietata dalla legge. Tuttavia, per spiegare bene quando e come ricorre la preclusione di legge, ci si chiede: c’è esenzione IMU in caso di coniugi con residenza diversa? Quindi, vediamo se il divieto ricorre sempre o ci sono delle eccezioni.

C’è l’esenzione IMU in caso di coniugi con residenza diversa? Quando sussiste?

L’esenzione IMU ricorre allorquando sussistono due condizioni:

a) la residenza nell’immobile qualificato come prima casa. Questo dato risulta all’ufficio anagrafe del Comune;

b) l’abituale dimora. Ciò nel senso che il contribuente vi deve cioè abitare abitualmente, ossia in via prevalente rispetto ad eventuali altri luoghi. In tal caso, il contribuente, ai fini fiscali, deve dichiarare quale sia la sua residenza. Diversamente, cioè se non si rendono all’ufficiale di stato civile informazioni veritiere sulla propria residenza, si incorre nel reato di falso in atto pubblico. Quindi, se il marito e la moglie hanno residenze diverse, è esclusa l’esenzione IMU. A chiarirlo è stata la Cassazione nella sentenza n. 20130 del 24.09.2020. La Corte ha perciò dato torto al contribuente nella vicenda relativa al caso deciso. È stata anche reputata insufficiente la motivazione secondo cui lo spostamento di residenza era stato determinato da esigenze lavorative. Per gli Ermellini, infatti, il tenore letterale della norma è chiaro. Ciò nel senso che per abitazione principale si intende l’immobile in cui il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Ciò comporta che in riferimento all’unità immobiliare per la quale si ottiene lo sgravio, tanto il possessore quanto il suo nucleo familiare vi dimorino e vi risiedano. Quindi, alla domanda: c’è l’esenzione IMU in caso di coniugi con residenza diversa? La risposta è: no. Il motivo, appunto, è quello indicato fin qui. Cioè, per ottenere l’esenzione è necessario che il requisito della dimora abituale e della residenza sia comune sia al marito che alla moglie.

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