Attesa per il Decreto del Consiglio dei Ministri sulla posizione italiana nel conflitto russo ucraino

Consiglio dei Ministri

Previsto in giornata il Consiglio dei Ministri per decidere la posizione dell’Italia rispetto alla guerra che scuote il cuore dell’Europa. È atteso un Decreto Legge sulle misure da adottare perché in realtà la posizione annunciata è già di disappunto rispetto alla decisione russa di attaccare l’Ucraina.

I partiti e la maggioranza

Non sarebbe esclusa anche la possibilità di invio di armi ma nel caso sarebbe necessaria l’autorizzazione del Parlamento. Il consiglio sarà verosimilmente anche occasione per verificare la posizione dei partiti in merito. Di recente infatti Matteo Salvini, che ha dichiarato sostenere il Governo Draghi, ha evidenziato che preferisce parlare di «diplomazia» piuttosto che di «armi letali». La sua dichiarazione è giunta durante la partecipazione alla trasmissione «Mezz’ora in più» sui Rai Tre. Saranno anche vere le voci che rendono conto a Matteo Salvini di essere filorusso, però nei fatti, con obiettività, il miraggio della diplomazia sarebbe nelle speranze di tutti. Attesa per il Decreto del Consiglio dei Ministri e per la posizione dell’Italia nel conflitto.

Cosa prevede la Costituzione

Carte dalla mano, la nostra Costituzione all’articolo 11 recita: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizioni di parità con gli Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad uno ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo»

L’interpretazione della norma

Secondo la «Costituzione ragionata» il «ripudio della guerra non esclude il ricorso all’uso della forza armata in funzione difensiva». Inoltre l’«Unione ha imposto agli Stati aderenti la rinuncia a consistenti porzioni di sovranità a vantaggio dell’ordinamento comunitario». In sostanza ciò che il testo di riferimento ci permette di comprendere è «il primato del Diritto dell’Unione sul diritto interno». Questo significherebbe che l’Italia verosimilmente potrebbe allinearsi alle decisioni dell’Unione.

Attesa per il Decreto del Consiglio dei Ministri sulla posizione italiana nel conflitto russo ucraino

Le previsioni rendono conto di «110 milioni di euro dall’Italia al governo Kiev» e lo ha dichiarato il capo del dicastero Esteri Luigi Di Maio. Il Consiglio di oggi, da quel che riportano le agenzie dovrebbe disporre di «mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari» al Governo ucraino. Tutto probabilmente in linea con quanto dichiarato nelle ultime ore dall’Unione Europea, che dopo aver a lungo spinto per la via diplomatica, avrebbe deciso per un supporto di tipo diverso all’Ucraina. I dettagli e i dati concreti si conosceranno dopo la presentazione del Decreto del Consiglio dei Ministri sulla posizione italiana nel conflitto russo ucraino.