Attenzione a chi ha il regime forfettario ed a quando l’ha aperto

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Gli Esperti di ProiezionidiBorsa hanno recentemente approfondito per i Lettori le agevolazioni previste dal regime fiscale forfettario. Grazie ad esso, i giovani imprenditori possono beneficiare di un notevole alleggerimento degli adempimenti tributari e soprattutto pagare meno tasse. Questo regime fiscale agevolato prevede infatti un’aliquota del 15% sul fatturato che può addirittura scendere al 5%. L’accesso a questa opzione prevede però un’importante limitazione, ovvero un fatturato inferiore a 65.000 euro. Questo limite pone due fondamentali interrogativi ai contribuenti. Il primo è relativo al possibile superamento di questo limite nel corso di un anno fiscale. Insomma, chi supera i 65.000 euro di fatturato rischia qualcosa? Il secondo riguarda le posizioni fiscali aperte in corso d’anno. In altre parole, chi fattura importi rilevanti in pochi mesi o settimane accede comunque alle agevolazioni? Attenzione a chi ha il regime forfettario ed a quando l’ha aperto, il Fisco è in agguato e può riservare amare sorprese.

Fatturare di più non è mai un problema

Prima di approfondire i dubbi dei contribuenti dobbiamo premettere che le norme che regolano questo regime fiscale possono cambiare ogni anno. Questa opzione fiscale è nata con la Legge 190/2014 e subisce ogni anno alcune variazioni dettate dalle Leggi di Bilancio. Ad oggi sono in vigore le condizioni previste dalla Legge 145/2018. Tale normativa stabilisce che le condizioni agevolate richiedano il rispetto dei requisiti nell’anno fiscale precedente a quello di validità del regime forfettario. Di conseguenza, chi non abbia fatturato più di 65.000 euro lo scorso anno accederà di diritto alla tassazione agevolata per l’anno in corso. Indipendentemente dal fatturato che realizzerà in questo fiscale. Insomma, la normativa non chiede agli imprenditori di non lavorare e guadagnare. Chi però superasse il limite dei 65.000 euro quest’anno non potrà scegliere nuovamente questa opzione per il successivo. Al contrario, chi apre una nuova partita IVA rientra automaticamente nel perimetro dell’agevolazione.

Attenzione a chi ha il regime forfettario e a quando l’ha aperto

Il secondo dubbio sollevato dai contribuenti è invece più complesso e introduce il concetto di “ragguaglio ad anno”. Per meglio comprendere questo meccanismo è utile fare un esempio pratico. Abbiamo visto che chi fattura, ad esempio, 80.000 euro all’anno con il regime forfettario potrà comunque beneficiare dell’opzione. Non pagherà alcuna sanzione e dovrà adeguarsi ad un regime diverso solo l’anno successivo. Se però l’imprenditore aprisse la partita IVA a settembre ed in soli quattro mesi raggiungesse questo fatturato, potrebbe avere una sorpresa. Il Fisco, infatti, ricalcolerà il limite massimo per i mesi di vita effettiva della nuova partita IVA. Nel caso in questione il limite scenderebbe a 16.250 euro, ossia un quarto del limite annuale. Attenzione a chi ha il regime forfettario ed a quando l’ha aperto, il Fisco è pronto alle verifiche. In questo caso l’imprenditore perderà il diritto al regime agevolato già dal prossimo fiscale.

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