A chi conviene intestare la seconda casa? Quando si acquista un secondo immobile, si sa che le spese di gestione potrebbero aumentare considerevolmente. Talvolta, è bene fare qualche calcolo prima di stabilire a chi intestare l’abitazione. La decisione non è semplice perché richiede la valutazione di molte variabili in gioco. Tuttavia, con una attenta analisi è possibile capire a chi sia preferibile intestare la seconda casa. Nell’immaginario collettivo si è radicata la comune idea che chiunque possieda una seconda abitazione sia da ritenersi benestante. Nei fatti, però, la situazione è molto più complessa e talvolta il possesso di un secondo immobile sfianca i proprietari con spese insostenibili: Tasi, Imu, Irpef, imposte di registro e bollette. Se l’alternativa che si palesa al proprietario è, in estrema sintesi, la vendita, allora si potrebbe optare per delle soluzioni che permettono alcuni risparmi sulle imposte.
Quali fattori considerare
Scegliere a chi intestare la casa non è affatto semplice. I fattori da valutare riguardano diverse variabili quali: la situazione del nucleo familiare, la normativa fiscale al momento del rogito, la propria posizione fiscale e le proprietà di immobili associati al proprio conto. Fatto salvo che è sempre preferibile analizzare ogni singolo caso, resta ferma una regola generale: ripartire il possesso degli immobili tra i familiari risulta più conveniente. Perché? Perché in tale maniera si potrebbero ridurre le imposte fiscali che prevede il possesso di una seconda casa intestata alla propria persona. A chi intestare la seconda casa dunque? Al coniuge o ai figli?
Intestare la seconda casa al coniuge
Nel caso in cui si decida di intestare la seconda casa al coniuge è preferibile conservare la separazione dei beni. In questo modo il proprietario della seconda casa sarà unicamente il coniuge interessato. I vantaggi fiscali che ne derivano sono di non poco conto. Infatti, intestare la seconda casa al coniuge significa godere di alcuni vantaggi fiscali come: agevolazioni sulla prima casa, sconto Tasi e Imu. È possibile anche evitare il pignoramento nel caso in cui l’abitazione sia intestata al coniuge. Gli svantaggi legati a questo tipo di scelta si presentano in caso di una eventuale separazione. Difatti, quando ci si separa, bisognerà dimostrare che si trattava di una intestazione fittizia, cosa non molto semplice.
Intestare la seconda casa al figlio
Se si decide di intestare la seconda abitazione al figlio, la situazione è differente. Anche se il figlio è minorenne si può decidere di intestargli la casa attraverso una donazione indiretta. In questo caso, si dovrà richiedere anche l’autorizzazione ad un giudice tutelare per realizzare la donazione ed anche quando si vorrà eventualmente vendere l’immobile. Diversa è la situazione quando il figlio è maggiorenne. In questo caso l’autorizzazione del giudice tutelare viene meno perché è figlio stesso a disporre direttamente dell’immobile.
A chi intestare la seconda casa dunque? La scelta ultima spetta all’analisi del caso singolo. Tutte le situazioni presentano vantaggi e svantaggi. Spetta a ciascuno decidere di quali e di quanti vantaggi godere.