La società Cembre ha pubblicato i dati relativi al bilancio 2021 e i risultati sono stati molto buoni. Questo è quanto riportato in un comunicato stampa dell’azienda.
I conti 2021 chiusi con un risultato netto consolidato dell’esercizio pari a 25,3 milioni di euro, in salita del 33,4% rispetto a quello del 2020. I ricavi consolidati sono cresciuti del 21,7% a 166,8 milioni di euro. Nell’esercizio 2021 le vendite del gruppo in Italia sono salite del 25,8%, i ricavi nella restante parte del mercato europeo risultano in crescita del 23,0%. Sui mercati extraeuropei le vendite fanno registrare una crescita del 3,1%. La posizione finanziaria netta consolidata è passata da un saldo positivo di 8,4 milioni di euro a fine 2020 a un saldo positivo di 20,6 milioni di euro al termine dello scorso anno.
Inoltre il consiglio di amministrazione di Cembre ha proposto la distribuzione di un dividendo 2022 di 1,2 euro per azione. In aumento dagli 0,9 euro del 2021. La cedola sarà staccata lunedì 9 maggio 2022 e messa in pagamento l’11 maggio 2022.
Un aspetto molto importante comunicato da Cembre è quello relativo all’impatto del conflitto in Ucraina. Poiché il fatturato della società sia in Russia che in Ucraina è trascurabile, trascurabile sarà anche l’impatto sui conti.
I livelli raggiunti dal titolo Cembre potrebbero fare decollare le quotazioni: le indicazioni dell’analisi grafica
Il titolo azionario Cembre (MIB:CMB) ha chiuso la seduta del 15 marzo in ribasso del 4,06% rispetto alla seduta precedente, a quota 26,0 euro.
Time frame settimanale
Con il supporto anche degli ottimi dati del bilancio annuale, le quotazioni di Cembre potrebbero presto risollevarsi e ripartire al rialzo. Infatti, i livelli raggiunti dal titolo Cembre potrebbero fare decollare le quotazioni.
Come si vede dal grafico, infatti, le quotazioni sono a contatto con la massima estensione ribassista in area 26,0 euro. Una conferma dell’inversione rialzista si potrebbe avere con una chiusura settimanale superiore a 27,4 euro. In questo caso il titolo potrebbe partire subito per un rialzo con obiettivo più probabile in area 32,8 euro (I obiettivo di prezzo).
Una chiusura settimanale superiore a quest’ultimo livello, poi, potrebbe aprire le porte a una continuazione del rialzo fino al II obiettivo di prezzo in area 41,6 euro. La massima estensione del rialzo, invece, si troverebbe in area 50,4 euro (III obiettivo di prezzo).
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