L’IMU non spaventa questi proprietari di immobili che arrivano a guadagnare fino all’8% annuo 

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L’amore degli italiani per gli immobili non è nuovo e forse mai cesserà. In questa sede parliamo di mattone quale forma alternativa per investire i risparmi. Una scelta che, se ben ponderata, può dare grosse soddisfazioni economiche. Infatti, secondo una recente indagine, l’IMU non spaventa questi proprietari di immobili che arrivano a guadagnare fino all’8% annuo.

I dati appena diffusi

Il noto portale immobiliare Idealista ha condotto uno studio in merito a quanto rendono i vari prodotti immobiliari. Spesso il pensiero corre veloce all’abitazione, ma le vie del guadagno sul reale state sono molteplici. Si possono far rendere i box auto, i locali commerciali, gli uffici, i capannoni industriali, le case vacanze, etc.

Secondo i dati appena diffusi, nel 2021 il rendimento lordo di una casa posta sul mercato degli affitti è salito al 7,8%. Nel quarto trimestre del 2020 il rendimento era stato del 7,5%.

Meglio è andata, sempre secondo lo studio, ai proprietari dei negozi, cioè i  locali commerciali. Nel 2021, infatti, hanno confermato l’11,6% (sempre di rendimento lordo) ottenuto l’anno precedente. Poi seguono gli uffici (9,2%) e i box auto (7,2%).

Dove si guadagna di più?

Come tutti i dati medi, anche in questo caso i numeri divergono spostandosi da una città a un’altra. Riprendendo il comparto residenziale, si scopre che sono Taranto e Siracusa i capoluoghi più redditizi: 11,6%. Poi troviamo Biella (10,6%), Ragusa (9,7%) e Trapani (9%).

Quasi a metà classifica troviamo le due grandi città, Roma e Milano, con rendimenti lordi pari a (rispettivamente) 4,6% e 5,6%.

In fondo, sempre secondo i dati dell’indagine, troviamo Venezia (4,1%), Salerno (3,2%) e Siena (3,1%).

L’IMU non spaventa questi proprietari di immobili che arrivano a guadagnare fino all’8% annuo

Come si vede, non sempre i rendimenti sono a doppia cifra. I guadagni lordi stimati nelle città in fondo alla classifica pongono non pochi interrogativi prima di muoversi in questa direzione. IMU, spese legate ai lavori all’appartamento, mutuo, eventuali inquilini morosi ed altro, vanno ben studiati e ponderati.

Ora, quali sono gli elementi chiave da considerare quando si pensa ad un immobile uso investimento? In estrema sintesi abbiamo almeno i seguenti fattori da valutare:

  • il prezzo dell’immobile: è ereditato o acquistato a peso d’oro?
  • il costo del mutuo. Al riguardo abbiamo visto che le rate sono ancora convenienti e quali mutuatari hanno fatto l’affare del secolo;
  • la domanda di immobili: se manca la gente che domande case (in acquisto e/o in vendita), l’impresa è ardua.
  • l’andamento del PIL: quest’ultimo crea occupazione, ricchezza, posti di lavoro e quindi porta i cittadini a domandare case;
  • l’ubicazione, ossia la posizione geografica dell’immobile. Una zona servita dai mezzi pubblici, ricca di attività commerciali e di verde ha molto più appeal di una zona sprovvista di tutto;
  • il trend demografico e i flussi migratori;
  • la politica dei prezzi attuata dal proprietario. Anche a tal proposito abbiamo illustrato qual è l’affitto “giusto” che consente di ottimizzare i guadagni. 

Dall’interazione di questi ed altri parametri esce fuori il rendimento lordo finale del singolo proprietario.

Approfondimento

Chi possiede questo tipo di immobile potrebbe essere milionario.