Wall Street teme ancora la Cina?

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Tremano ancora una volta i futures di Wall Street.

La panoramica sui mercati

A dieci minuti dalle 14 (ora italiana) si moltiplicano i semafori rossi sulle borse Usa. A parte il Dow, che tra l’altro ondeggia intorno alla parità, l’S&P 500 e il Nasdaq non sembrano convinti verso una buona partenza. I numeri, infatti, vedono il più ampio listino del mondo, l’S&P 500 procedere a -0,12% mentre quello dei tecnologici, il Nasdaq, addirittura ad un pesante -0,4%. una conferma di quanto già visto ieri.

La chiusura di ieri

Infatti la campanella di chiusura ha sorpreso i tre indici a stelle e strisce con un finale a due velocità. Il Dow Jones ha infatti perso lo 0,06% a differenza dell’S&P500 che invece ha chiuso a +0,86%. Anche in questo caso il migliore è stato il Nasdaq che si è fermato non prima di toccare quota 1,37%.

Petrolio fermo

Ma la staticità riguarda anche il settore energetico. Il petrolio, infatti, qualche minuto prima delle 14 (ora italiana) perdeva, seppur frazionalmente. Numeri alla mano, infatti, il benchmark a stelle e strisce, il Wti, non andava oltre lo 0,3% con una quotazione di 53,62 dollari al barile. La situazione migliorava per quanto riguarda il Brent che arrivava in territorio positivo. In realtà di poco. Infatti il petrolio europeo non andava oltre lo 0,02% con un prezzo al barile di 60,85 dollari.

Colloqui Usa-Cina: nuovi problemi all’orizzonte?

Ritorna l’allarme sui colloqui tra Usa e Cina. Quelli che si stanno tenendo in questi giorni a New York tra la delegazione cinese capeggiata dal vicepremier, e quella statunitense non sembrano aver portato ulteriori progressi rispetto a quanto fatto finora. Per questo motivo l’attenzione si sposta verso l’incontro di fine febbraio, promosso e voluto dal presidente statunitense Donald Trump.

Dati macro e trimestrali 

Per quanto riguarda i dati macro, oggi è il giorno del report sull’occupazione di gennaio. Sarà interessante anche guardare alla media della retribuzione oraria in rapporto alla prossima inflazione. Da ricordare tra gli altri anche l’indice PMI manifatturiero sempre di gennaio e il dato finale della fiducia Michigan ancora per gennaio. Interessante anche l’indice ISM manifatturiero sempre riguardante il primo mese dell’anno.

Ancora stagione delle trimestrali Usa sotto la lente d’ingrandimento degli analisti. In agenda infatti i conti degli ultimi tre mesi di Exxon Mobil, Chevron, Merck e Honeywell

Analisi grafica e previsioni giornaliere e settimanali per i mercati americani

I mercati americani come da attese hanno continuato al rialzo.  Al momento non evidenziamo pericoli.

Un cambiamento di rotta verrebbe visto con grande cautela e come probabile indizio ribassista anche preoccupante.

Frattale previsionale per il 2019  su scala giornaliera  per i mercati americani

Quali sono i valori che per la giornata di venerdì non dovranno essere violati al ribasso per mantenere intatta la nostra view?

Dow Jones 24.788

Nasdaq C.   7.204

S&P 500   2.676

Di sera in sera confermeremo o meno l’uno o l’altro scenario.

Proiezioni dei prezzi settimanali e giornalieri

Wall Street tendenza e proiezioni settimana del 28 gennaio
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Rialzo  25.601/25.336  24.750/24.543 24.240
Nasdaq C. Rialzo  7.322/7.241  7.083/7.000 6.885
S&P 500 Rialzo 2.747/2.718 2.651/2.620 2.569

Wall Street tendenza e proiezioni settimana del 1 febbraio
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Rialzo 24.788
Nasdaq C. Rialzo 7.204
S&P 500 Rialzo  –  – 2.676

Approfondimento

Occupazione americana previsioni