Wall Street: toro alle porte o falso segnale?

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Wall Street a corrente alternata. Gli indici Usa, infatti, dopo la sferzata di energia data dalle parole del governatore della Federal Reserve Jerome Powell, non sembrano essere pienamente convinte.

La panoramica

Questo almeno appare guardando i futures ad un quarto d’ora dalle 14 (ora italiana). L’S&P 500 infatti ondeggia intorno alla parità con un +0,04%. In calo il Dow che arriva a perdere lo 0,18% mentre il Nasdaq se la cava meglio con 0,45% di vantaggio.Ottimismo che segue quello, ben più corposo, di ieri. Per l’occasione, il Dow Jones superava l’1,77% di guadagno, l’S&P500 vedeva un rialzo dell’1,55%. Ma meglio di tutti faceva il Nasdaq Composite che con i suoi 7.183,08 punti saliva del 2,2%.

In tutto questo il dollaro, aiutato dall’approccio dovish della Fed, ha registrato un indebolimento rispetto all’euro. Un trend che potrebbe continuare, viste le possibili strade che si aprono dopo la conferenza stampa di ieri. Le prospettive, infatti, non escludono uno stop sul rialzo dei tassi per tutto il 2019.

Ma resta la Cina

Non si è ancora dileguata l’eco delle parole del governatore Powell che all’orizzonte si delinea un altro pericolo. Manca esattamente un mese dalla fine della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e crescono le preoccupazioni sul fatto che tra i due paesi non ci siano i presupposti per arrivare ad un’intesa entro la data prevista. Infatti stando al sentiment della comunità imprenditoriale americana, finora ci sono stati pochi segnali concreti riguardanti la soluzione dei problemi più difficili. Tra questi, appunto, quello riguardante il trasferimento forzato di conoscenze tecnologiche imposto da Pechino a tutte le multinazionali statunitensi che lavorano in Cina.

Dati macro

Per quanto riguarda i dati macro di oggi, l’attesa è per le nuove richieste di sussidi di disoccupazione e per i redditi personali di dicembre. Interessanti saranno anche le spese al consumo sempre di dicembre.
Attenzione anche all’indice sul costo del lavoro nel quarto trimestre e l’indice Chicago PMI di gennaio. Ancora sotto l’occhio degli analisti la stagione delle trimestrali che sta snocciolando i suoi numeri. Prima della campanella lo sguardo cadrà sui report di General Electric, Altria, ConocoPhillips e Celgene. In seguito anche quelli di DowduPont, Valero Energy, Mastercard e UPS. Lo show vero e proprio, però, si avrà in chiusura con la pubblicazione delle trimestrali di Amazon, prima capitalizzata al mondo.

Analisi grafica e previsioni giornaliere e settimanali per i mercati americani

I mercati americani come da attese hanno continuato al rialzo. Oggi dopo una prima parte della seduta con aggiustamenti tecnici si potrebbe ritornare al rialzo come da previsioni settimanali.

Un cambiamento di rotta verrebbe visto con grande cautela e come probabile indizio ribassista anche preoccupante.

Frattale previsionale per il 2019  su scala giornaliera  per i mercati americani

Quali sono i valori che per la giornata di giovedì non dovranno essere violati al ribasso per mantenere intatta la nostra view?

Dow Jones 24.320

Nasdaq C.   7.010

S&P 500   2.623

Di sera in sera confermeremo o meno l’uno o l’altro scenario.

Proiezioni dei prezzi settimanali e giornalieri

Wall Street tendenza e proiezioni settimana del 28 gennaio
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Rialzo  25.601/25.336  24.750/24.543 24.240
Nasdaq C. Rialzo  7.322/7.241  7.083/7.000 6.885
S&P 500 Rialzo 2.747/2.718 2.651/2.620 2.569

Wall Street tendenza e proiezioni per il giorno 31 gennaio
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Rialzo 25.311/25.245 25.000/24.930 24.788
Nasdaq C. Rialzo 7.255/7.238 7.161/7.128 7.063
S&P 500 Rialzo 2.705/2.696 2.681/2.668 2.646

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