Vino bio la nuova strada per fare affari

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In un solo anno il vino genera affari per 165 miliardi di euro. Di questi 3,3 miliardi di euro sono fatturati dal  bio. E a quanto pare è il futuro per fare soldi. Si prevede una crescita costante: dalle 729 milioni di bottiglie di qualche anno fa si passerà nel giro di cinque anni a 980 milioni. Un effetto rialzista di 3,5%. I mercati chiave sono Francia, Italia, Spagna, Germania e Usa.

Che tipo di vino si beve

Il  rosso bio è quello che in futuro avrà maggiore successo. Si stima che nel 2023 verranno prodotte 316,2 milioni di bottiglie con un aumento del 48% rispetto a due anni fa. A seguire il  bianco con 177,5 milioni di bottiglie, vini rosé con 72,8 milioni di bottiglie e quelle di bollicine con 69,5 milioni di bottiglie.

A fare la parte del leone la produzione francese e quella spagnola. L’Italia è un gradino più sotto.

Proprio produrre vino bio sarà la sfida dei prossimi anni con superfici vitate bio sempre più in crescita. In Italia sono previsti 96.320 ettari, Spagna e Francia raggiungeranno i 160.000 ettari e 115.000 ettari.

Chi beve più  bio

Fissando una meta al 2021, la Francia appare quella che consumerà a livello mondiale più vini biologici. Questo trend sarà per almeno tre anni.

Quote di mercato del vino

Per quote di mercato, nel 2023 la Francia rappresenterà il 20,2% dei consumi di vini bio nel mondo, la Germania il 17,6%, gli Stati Uniti il 9,8% e la Gran Bretagna il 9,3%.

Il ruolo dell’Italia

Non siamo un popolo di bevitori di vino bio, in prospettiva ci distingueremo per l’esportazione. Se oggi ne consumiamo di bio l’11%, tra tre anni le stime parlano di un calo al 9% ma con un export che schizza per il 90% dell’intera produzione. Preferiamo bere vino degli altri e non il nostro. Un malcostume che si ripete anche in altri settori dell’enogastronomia.

Chi premia il proprio vino bio

Veri nazionalisti sono i francesi e gli spagnoli che bevono il proprio vino. Si stima che sul mercato interno dei due Stati la quota di consumo salirà nei prossimi anni e nel contempo scenderà la quota export.

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