Vicino un prelievo forzoso dai nostri conti correnti: cosa potrebbe fare invece il Governo per fare cassa?

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Vicino un prelievo forzoso dai nostri conti correnti: cosa potrebbe fare invece il Governo per fare cassa? Patrimoniale sì o patrimoniale no? Tanto per cambiare il termine è nuovamente spuntato sulle pagine dei giornali e nei titoli dei TG. Ma non c’è solo la patrimoniale, che sta tornando di moda. Anche le obbligazioni irredimibili, cioè perpetue, eterne, senza una scadenza, sono tornate a far parlare di loro. Nel primo caso ne ha parlato il Presidente del Consiglio, nel secondo il Presidente della Consob. E se il primo ha escluso la patrimoniale, il secondo ha dato per certo che debbano essere istituite, queste obbligazioni senza scadenza. Riservate agli italiani, sia ben chiaro. E, se possibile, quasi obbligatorie.

Una specie di “oro alla patria”, insomma…

Entrambe le ricette, ovviamente, sono fallimentari. La patrimoniale sarebbe un colpo per gli italiani soprattutto nella loro fiducia nei confronti dello Stato. Ben capite come, realmente, se dovesse materializzarsi, dopo tutte le volte che è stato detto che non sarebbe stata fatta, sarebbe come una pietra tombale sulla fiducia. Fiducia del cittadino nello Stato che non verrebbe incrinata dal prelievo in quanto tale. Si parla infatti di qualcosa di simile al famoso prelievo forzoso notturno del 1992, che fu pari allo 0,6%. In pratica, su 1.000, ne verrebbero prelevati 6. Ma questo verrebbe fatto ad ogni italiano che avesse un conto corrente. Una misura che colpirebbe tutti, in maniera indiscriminata.

Il bond irredimibile, perpetuo e senza scadenza ha realmente l’aspetto del “denaro alla patria”. Gli italiani acquisterebbero i bond versando una certa cifra, ed in cambio non la avrebbero mai più indietro, se non quando lo Stato decidesse di restituirla. in cambio riceverebbero, per sempre, solo gli interessi, cioè le cedole. Quello che deve essere chiaro, su entrambe queste manovre, è che si tratterebbe di iniziative sporadiche, singole e senza possibilità di seguito. Invece il Governo, e lo Stato, hanno bisogno di iniziative strutturali e definitive. E’ quindi vicino un prelievo forzoso dai nostri conti correnti? Cosa potrebbe fare, invece, il Governo per fare cassa?

Vicino un prelievo forzoso dai nostri conti correnti: cosa potrebbe fare invece il Governo per fare cassa?

Semplicemente, implementare riforme strutturali tese a migliorare e favorire l’imprenditoria della Nazione, ed un più agevole pagamento delle tasse. Secondo noi il tutto potrebbe articolarsi in iniziative come quelle che seguono.

  • Riduzione della pressione fiscale a imprese e persone fisiche. Necessaria, anzi indispensabile. Pagare meno per pagare tutti, sia i cittadini che le imprese. Una sola aliquota, al 22%, magari.
  • Certezza della pena per chi sgarra. Come in America. Chi sbaglia, paga, e buttano via la chiave. Poche regole da seguire, ma certe. Le imprese straniere non investono in italia perché le tasse sono troppo alte e la giustizia non funziona. Fatevene una ragione.
  • Defiscalizzazione delle nuove imprese. Non far pagare le tasse il primo anno a qualunque partita IVA o, al massimo, 50 € al mese. Lo stanno facendo in Spagna, e funziona alla grande.
  • Nuovo piano infrastrutturale. Deve essere composto da tanti lavori medio-piccoli, più che da grandi lavori. Ed i grandi lavori devono essere appaltati a tratti, a molte più imprese, consentendo a molte più persone di lavorare. Se devono essere costruiti 500 km di ferrovia, possono farlo 10 imprese a 50 km ciascuno, anziché una sola. Ci metteranno molto di meno, e faranno un lavoro migliore.