Un’opportunità limitata per un rischio indefinito con questa strategia operativa covered call

Apple

Oggi andremo a studiare un’opportunità limitata per un rischio indefinito con questa strategia operativa covered call che vedremo nei prossimi paragrafi.

Una delle strategie più conosciute per operare con opzioni è sicuramente quella denominata COVERED CALL. L’operatore in questo caso vende un’opzione CALL con uno strike maggiore di quello che è il prezzo corrente del sottostante, ossia OTM (Out of The Money), nello stesso tempo, egli acquista anche il sottostante a prezzo di mercato, in modo da coprire (da cui appunto il nome “covered”) l’opzione venduta.

Questa strategia si distingue dalla NAKED CALL, dove si vende la stessa opzione di cui sopra, ma senza acquistare il sottostante, da qui il nome NAKED ossia “scoperto”.

Un fattore positivo di questa operazione è quello di non richiedere margini sul conto. I potenziali vantaggi però sono limitati. Infatti, il massimo del profitto di questa operazione è dato dall’introito del premio per la vendita della CALL, più lo spread tra prezzo di acquisto del sottostante ed il prezzo strike della CALL.

A questo vanno ovviamente tolte le commissioni di acquisto e vendita del sottostante e di vendita dell’opzione.

I rischi invece sono quelli di avere in portafoglio il sottostante che essendo un singolo titolo azionario o un ETF, sarà soggetto alle fluttuazioni di mercato. Nel caso del titolo azionario, questo potrebbe perdere almeno in linea teorica tutto il suo valore. In questa ipotesi estrema ed alquanto improbabile, si avrebbe il massimo della perdita possibile, ossia tutto il valore del sottostante, al netto del premio incassato per la vendita dell’opzione CALL e dalle varie commissioni di transazione. Per questo motivo riteniamo che le covered call rappresentino un rischio indefinito contro un’opportunità limitata.

Rapportando rischi con benefici, notiamo che la strategia COVERED CALL, offre un potenziale limitato e ridotto di rialzo, contro un rischio al ribasso di perdere l’intero capitale investito. Mentre acquistando un titolo azionario, a fronte del rischio di perdere al massimo il capitale investito, si ha un potenziale di crescita virtualmente illimitato, nella strategia COVERED CALL, questo potenziale viene limitato dal prezzo di esercizio (STRIKE) dell’opzione venduta.

Un’opportunità limitata per un rischio indefinito con questa strategia operativa covered call

Il ragionamento risulterà più chiaro con un esempio di COVERED CALL applicato al titolo Apple Inc. (NASDAQ:AAPL).

AAPL quota 149,99 dollari.

L’opzione CALL su AAPL in scadenza al 19 novembre 2021 e con strike a 155 dollari  quota 0,22 dollari.

Sappiamo che ogni opzione rappresenta un diritto di vendere (PUT) o acquistare (CALL) 100 azioni del sottostante. Quindi per entrare con una strategia COVERED CALL effettuiamo le seguenti operazioni:

acquisto 100 azioni AAPL a 149,99 (100 x 149,99 = 14’999). Pago 14.999 USD (più le commissioni) per l’acquisto.

Vendita una opzione call a 0,22 (100 x 0,22 = 22) USD. Incasso 22 USD (meno le commissioni) per la vendita.

Alla chiusura dei mercati del 19 novembre, sono possibili tre scenari. Il prezzo di AAPL può essere inferiore a 149,99 oppure compreso tra 149,99 e 155, oppure pari o superiore a 155.

Nel primo scenario, la CALL decade senza essere esercitata, quindi ho incassato il premio, ma ho una perdita sul prezzo di acquisto del sottostante. Come accennato sopra, la massima perdita sarà determinata dal costo di acquisto del sottostante meno il premio della vendita della CALL, più le commissioni. In sostanza si potrà perdere fino ad un massimo di 14.999 – 22 = 14.977 dollari più le commissioni.

Anche nel secondo scenario, la CALL decade senza essere esercitata.

In questo caso potrò avere un lieve guadagno dato dalla differenza tra prezzo corrente e prezzo d’acquisto del sottostante più il premio della vendita della CALL, meno commissioni di transazione ed eventuali imposte sulla plusvalenza (capital gain).

Nel terzo scenario, il prezzo del sottostante è pari o supera 155 dollari, pertanto la call viene esercitata e l’operatore avrà il massimo beneficio possibile ossia lo spread tra strike e prezzo di acquisto del sottostante, più il premio incassato per la vendita della CALL. 15.500 – 14.999 + 22 = 523 dollari, meno le commissioni e le imposte sulla plusvalenza.

Conclusioni

Abbiamo visto come la strategia COVERED CALL, rappresenti un rischio asimmetrico che a nostro avviso non va a favore di chi la pone in essere. Essa infatti espone l’operatore ad un rischio azionario ma non dà il beneficio tipico dell’azionario, specialmente nei casi di forte rialzo. Inoltre, le commissioni, le imposte e gli spread acquisto/vendita sui prezzi, giocano a sfavore dell’operatore.

Certo qualche volta può andare bene, in quanto il mercato tende storicamente al rialzo, quindi a livello di probabilità si potrebbe quantomeno avere un argomento a favore. Va detto però che il fattore probabilità è già prezzato all’interno di questi strumenti derivati. Tale strategia potrebbe essere interessante nel caso improbabile in cui ci sia una stima errata delle probabilità da parte dell’emittente delle opzioni.