Uno dei cocktail più semplici da preparare, ma al tempo stesso più graditi, per il suo gusto semplice: il “mimosa”. Il cocktail che ricorda per il suo colore il fiore, che, con la rosa, si lega maggiormente al genere femminile. Pochi minuti di preparazione, costi assolutamente contenuti e circa 70 calorie a dose, un flut, per questa bevanda molto apprezzata in questa stagione dal pubblico di ogni età. La sua base è il succo d’arancia, che, quindi, a differenza di altri cocktail, apporta anche vitamina C, che non guasta mai per la difesa del nostro sistema immunitario-
Le sue origini francesi
Inventato nel 1925 al Ritz Hotel di Parigi, rinomato albergo di una delle più belle piazze parigine, Place Vendome. Nelle sue splendide sale girarono tra gli altri: Rodolfo Valentino, Hemingway, Charlie Chaplin e Greta Garbo. Recentemente è passato alla storia come ultima meta da vivi di Diana di Inghilterra e Dodi Al Fayed, prima del tragico scontro automobilistico in cui persero entrambi la vita. Un omaggio alle donne, il cocktail mimosa, nato in un luogo tanto rinomato e amato dai vip.
Uno dei cocktail più semplici da preparare
Per prepararlo, anche a casa, per una serata romantica o un ritrovo di amici, servono uno spumante Brut, del succo d’arancia e delle fette d’arancia a guarnire. La proporzione per una persona è pari a 75 ml di spumante e altrettanto succo d’arancia.
- Spremere il succo in un bicchiere flut, in cui aggiungere poco dopo lo spumante da frigo. Tagliare l’arancia a fette e applicarne una sul bordo del bicchiere. Un cocktail semplice ed economico, ma dal gusto giovane e brioso. Il consiglio è quello di consumarlo subito, magari aggiungendo, data la stagione, del ghiaccio tritato. In soli 5 minuti avrete preparato uno dei cocktail più semplici, ma apprezzati e famosi.
Con cosa abbinarlo a tavola
Il “mimosa” ha diverse collocazioni internazionali. In Italia è conosciuto come aperitivo. Per gli anglosassoni, invece, lo apprezzano come brunch negli “happening” di affari, alle corse dei cavalli, dei cani e ai tornei di golf. La “sua morte”, come si dice in termine tecnico, è, in qualità di aperitivo, tra i fritti di mozzarelle impanate, olive ascolane e crocchette di patate.
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