C’è una small cap a Piazza Affari che è attualmente molto sottovalutata e che nel 2020 potrebbe dare grosse soddisfazioni. Stiamo parlando di Ratti, una small cap che negli ultimi 5 anni ha offerto un rendimento medio annuo del 35% circa. Una performance di tutto rispetto per una società che al momento capitalizza circa 120 milioni di euro.
La cosa che maggiormente colpisce nella tabella seguente è come la società abbia sempre battuto sia il settore di riferimento che il mercato italiano. Queste premesse sono di ottimo auspicio per quanto accadrà nel 2020.
Nonostante questa eccellente performance, però, il titolo è ancora sottovalutato.
Pro e contro di un investimento su Ratti
Come si vede dalla figura seguente, Ratti è sottovalutato di oltre il 50% rispetto al suo fair value calcolato con il metodo del discounted cash flow. La sottovalutazione diventa ancora di più evidente se si va considerare la valutazione basata sul metodo dei multipli degli utili. Ratti, infatti, quota a un multiplo di 10x, mentre il settore di riferimento quota a 20,5x gli utili.
Purtroppo non ci sono abbastanza dati a disposizione per stimare le attese di crescita degli utili. Ci dobbiamo basare, quindi, necessariamente sui risultati passati. Nell’ultimo anno gli utili di Ratti sono cresciuti di oltre il 60%, mentre negli ultimi cinque anni la crescita annua media è stata di poco superiore al 35%.
Passiamo ora a esaminare gli aspetti negativi del titolo.
Il livello del debito è abbastanza elevato. Il rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto, infatti, è del 77,9% ed è considerato elevato. Purtroppo, negli ultimi cinque anni è andato aumentando in quanto è passato dal 64,6% al 77,9%. Questa incapacità di ridurre il debito è un aspetto negativo di cui bisogna tener conto nel momento in cui si pianifica un investimento su Ratti. Tuttavia, il debito è ben coperto dal flusso di cassa operativo (44%) e il pagamento degli interessi sul debito di RAT è ben coperto dall’EBIT (64,8x copertura).
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Ratti | Settore riferimento | Mercato Italiano | |
7 Giorni | 0.8% | 1.3% | 1.5% |
30 Giorni | 2.3% | 7.9% | 2.4% |
90 Giorni | 12.4% | 16.2% | 7.6% |
1 Anno | 96.8%87.9% | 27.0%25.2% | 29.7%24.0% |
3 Anno | 226.7%185.2% | 33.8%21.9% | 27.9%8.6% |
5 Anno | 172.3%119.2% | 51.5%30.2% | 32.2%-14.4% |
Analisi grafica e previsionale
Ratti (MIL:RAT ha chiuso la seduta del 23 dicembre in ribasso dell’1,13% rispetto alla seduta precedente a quota 5,26€.
La tendenza in corso sul titolo, time frame settimanale, è rialzista e ha già raggiunto il suo I° obiettivo di prezzo in area 5,294€. Le ultime tre settimane, però, hanno visto l’incapacità delle quotazioni di rompere al rialzo questo livello. Qualora questa debolezza dovesse continuare potremmo assistere a un ritracciamento che fino a 4,68€ non costituirebbe alcun problema. Sotto questo livello, invece, dovremmo accantonare lo scenario rialzista.
Nel caso in cui il rialzo dovesse proseguire il prezzo obiettivo si trova in area 6,304€ (II° obiettivo di prezzo) con un rialzo del 20%. La massima estensione del rialzo si trova in area 7,298€ con un rialzo del 40%.

Ratti: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.