Il mestiere delle banche può essere davvero molto complesso. Gli Istituti di credito non sono, infatti, solo dei negozi dove si “vendono” soldi, prestiti o investimenti. Nelle filiali si devono bilanciare gli interessi contrapposti di diverse parti. Tutte ugualmente importanti e tutte con esigenze e caratteristiche specifiche.
Spesso le banche sono accusate di non concedere affidamenti alla clientela. Oppure di farlo chiedendo eccessive garanzie. Al contempo, chi deposita il proprio denaro presso un Istituto finanziario pretende di poterlo ritirare in ogni momento. Le banche devono quindi equilibrare l’esigenza di sicurezza dei risparmiatori con le necessità di famiglie ed imprese. Ovvero di coloro che hanno bisogno di prestiti per effettuare acquisti e investimenti produttivi. Per evitare che gli Istituti prendano troppi rischi, la normativa prevede specifici criteri da rispettare. Insomma, talvolta è lo Stato a stabilire quando la banca non può erogare un finanziamento. Si tratta di un aspetto assai rilevante che trasforma il mutuo in carta straccia ma ovviamente solo in specifici casi.
L’eccesso di finanziamento
Il Testo Unico Bancario stabilisce i limiti di finanziabilità per le banche. Insomma, privati e aziende non possono pretendere più di quanto stabilito dalla norma. Nemmeno se rispettano tutti i parametri previsti dall’Istituto. In questo modo, il legislatore vuole evitare che una banca sia troppo esposta a determinati rischi. Si pensi, ad esempio, ad un’impresa che procede a gonfie vele.
Le banche sarebbero portate a concedere finanziamenti quasi illimitati, con l’obbiettivo di guadagnare e non perdere il cliente. Un eventuale fallimento dell’impresa comporterebbe però un grave rischio anche per la banca. Nonché per correntisti, obbligazionisti e dipendenti. Per questo motivo, il TUB indica parametri massimi di esposizione verso un cliente. Tali limitazioni esistono anche per i clienti privati. Insomma, le banche non possono concedere credito facile a nessuno. Nemmeno se si tratta di un cliente ricco e con redditi elevati.
Un aspetto assai rilevante che trasforma il mutuo in carta straccia
Le banche concedono normalmente mutui casa con un limite ben preciso. Non si può infatti ottenere più dell’80% del costo dell’immobile. Se la banca erogasse una percentuale superiore rischierebbe l’eccesso di finanziamento. Un aspetto assai rilevante che trasforma il mutuo in carta straccia anche secondo una recente sentenza. Il 27 gennaio scorso, il tribunale di Busto Arsizio ha infatti ribadito la nullità di un mutuo che superava le soglie previste dalla normativa. L’articolo 38 del TUB e le successive delibere del CICR hanno individuato proprio nell’80% la soglia massima per un mutuo.
Insomma, un cliente non può ottenere un mutuo casa al 100% con la sola ipoteca sull’immobile. Per erogare queste percentuali, la banca dovrà necessariamente chiedere ulteriori garanzie. Al contrario, i mutuatari potranno ricorrere in qualsiasi momento a rinegoziazioni capaci di ridurre i rischi per le parti. Abbiamo trattato queste facoltà in un recente approfondimento.