Tutto quello che dovete sapere sulla pensione anticipata

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Tutto quello che dovete sapere sulla pensione anticipata. La pensione anticipata è il processo pensionistico che consente ai lavoratori che hanno perfezionato una specifica condizione contributiva di ottenere l’assegno della pensione. E di ottenerlo prima di aver raggiunto l’età prevista per la pensione di fine lavoro. La pensione anticipata è in effetto dal 1° gennaio 2012. Ha sostituito la preesistente pensione di anzianità. Questa è rimasta raggiungibile per coloro che hanno perfezionato i relativi requisiti entro il 31 dicembre 2011, cioè per i destinatari delle norme di salvaguardia.

E’ disponibile per diverse tipologie di iscritti. Tra questi, gli iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO). Cioè Fondo pensioni lavoratori dipendenti e gestioni speciali lavoratori autonomi. Ma anche per la Gestione separata dell’INPS e per le forme sostitutive dell’AGO. Infine, è prevista per le Gestioni dei dipendenti pubblici.

A partire dal 30 gennaio 2019 in poi si matura il diritto alla decorrenza del trattamente pensionistico. Basta che siano trascorsi tre mesi dalla maturazione di questo requisito (la famosa “finestra”). Coloro che avevano maturato i diritti durante il mese di gennaio hanno la possibilità di usufruire della pensione anticipata dal 1 aprile 2019. Dalla finestra sono esclusi coloro che abbiano maturato i requisiti contributivi entro il 21 dicembre 2018, cioè l’anno prima. La pensione è erogata per privati ed autonomi dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si sia presentata la domanda. Per i dipendenti pubblici con Gestioni esclusive dell’AGO dal primo giorno in pensione.

Tutto quello che ancora dovete sapere sulla pensione anticipata

La pensione anticipata si può richiedere con 41 anni e 10 mesi di lavoro se donne. Con 42 anni e 10 mesi di lavoro se uomini. Questo requisito resta in essere fino a fine 2026. Al fine di raggiungere questi requisiti fa fede la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata. Se si è iniziato a versare le opportune contribuzioni prima del 1° gennaio 1996, 35 anni di contribuzione devono essere senza malattie o disoccupazione. Per quelli dopo le cose cambiano, perché sono sotto il regime contributivo.

Solo chi ha iniziato a versare la contribuzione dal 1° gennaio 1996 può richiedere la pensione anticipata al momento di aver raggiunto i 64 anni di età. Però devono avere almeno 20 anni di contribuzione effettiva. E un ammontare della prima rata di pensione non inferiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale. Attualmente tale cifra è di 1282 euro. Ovviamente per poter usufruire della pensione anticipata non bisogna svolgere alcun lavoro dipendente. Si può invece continuare a svolgere un lavoro autonomo mentre si percepisce.

La domanda può essere presentata online sul sito dell’INPS. Oppure via patronati ed intermediari autorizzati, anche per via telematica.