Tutti conoscono questo frutto ma pochi sanno che potrebbe prevenire il cancro al colon e non solo

colon

Il cancro al colon è la seconda causa di morte sia per gli uomini che per le donne. Anche se il tasso di mortalità rispetto agli anni passati è sceso, resta comunque una delle malattie più diffuse. Questa patologia resta asintomatica per molto tempo all’incirca il 90% dei pazienti ha un’età di più di 50 anni.
I principali fattori di rischio sono:

  • la genetica;
  • soffrire di una malattia cronica all’intestino;
  • essere in sovrappeso;
  • consumare troppi insaccati, carne rossa, farine e in generale alimenti contenenti zuccheri raffinati e grassi.

Una dieta ricca di frutta, verdura, carboidrati non raffinati e vitamina D contribuirebbe a tenere lontana la malattia.

In questo articolo vedremo che tutti conoscono questo frutto ma pochi sanno che potrebbe prevenire il cancro al colon e non solo. Tra le varietà di frutta presenti sugli scaffali dei negozi ortofrutticoli abbiamo un frutto molto amato, anche perché molto dissetante e con poche calorie: il pompelmo.

Tutti conoscono questo frutto ma pochi sanno che potrebbe prevenire il cancro al colon e non solo

Il pompelmo vanta numerose proprietà benefiche per tutto l’organismo. È un frutto che previene la cistite, le infezioni delle vie urinarie, contiene vitamine e minerali, è ricchissimo di acqua, contiene potassio, magnesio, vitamina A e vitamina C. Negli agrumi, ed in particolare nel pompelmo abbonda un flavonoide: la naringenina. Ad essa è stata attribuita un importante azione antitumorale. Infatti, alcuni studi sembrano confermare che questo frutto contribuisca a proteggere i reni dai calcoli, a prevenire il cancro al colon e ai polmoni, ad evitare il sovrappeso e a ridurre l’insulina nel sangue. Il pompelmo favorirebbe inoltre il buon funzionamento del sistema immunitario e cardiovascolare perché capace di contrastare l’ossidazione del colesterolo. Infine, sembra sia capace anche di combattere le infiammazioni.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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