La pasta è sicuramente uno dei cibi più amati non soltanto in Italia, ma in tutto il mondo. E per cucinarla, si utilizzano grandi quantità di acqua. Ma se si è tra coloro che, una volta cucinata la pasta, gettano l’acqua di cottura nel lavandino, si sta facendo un grande errore! L’acqua di cottura della pasta, infatti, può avere mille usi diversi in casa e in cucina.
Non si getta via! Ecco tre modi geniali per riutilizzare l’acqua di cottura della pasta.
Innaffiare le piante
Quando si cuoce la pasta, l’acqua di cottura assorbe le sostanze rilasciate da essa. A fine cottura, l’acqua sarà ricchissima di amido e sali minerali. Tutte queste sostanze nutritive sono preziosissime per le piante! L’acqua di cottura della pasta è il nutrimento ideale per le piante d’appartamento (se non si ha il pollice verde, la pianta del buio che non ha bisogno di luce e spazio è la pianta perfetta).
Si possono innaffiare le piantine con l’acqua di cottura della pasta. Ma attenzione, va bene solo se non si è salata! Attendere che si raffreddi prima di annaffiare le piante. Sicuramente ringrazieranno!
Impastare la pizza
Se si fa spesso la pizza in casa, l’acqua della pasta potrà renderci degli chef ancora migliori. Non tutti lo sanno, ma l’acqua di cottura della pasta è ideale per impastare la pizza!
Si può conservarla anche in frigorifero, e utilizzarla al bisogno per impastare la pizza fatta in casa. Sarà deliziosa.
Fare un pediluvio
Il terzo dei tre modi geniali per riutilizzare l’acqua di cottura della pasta è di trasformarla in un pediluvio emolliente. Aggiungiere dei sali da bagno o qualche goccia di olio essenziale per un pediluvio non solo salutare, ma anche profumatissimo.
I sali minerali contenuti nell’acqua della pasta nutriranno i piedi. L’amido aiuterà ad ammorbidire la pelle. Un trucco da inserire subito nella beauty routine!