L’equinozio di autunno è passato da pochi giorni ma molti di noi si sono già resi conto di un cambiamento nell’aria. Le foglie cominciano a cambiare sfumature e le temperature cominciano a scendere. Per questo è il caso di prendersi un weekend e andare alla scoperta di parchi e cittadine immerse nella natura. Per questo ecco qui una piccola guida. Sono questi i tre luoghi fatati da visitare fra settembre e ottobre per godersi il foliage e i colori dell’autunno. Vediamo insieme quali luoghi sono veramente imperdibili sia al Nord che al Sud della bella nostra penisola.
Tre luoghi fatati da visitare fra settembre e ottobre per godersi il foliage e i colori dell’autunno
Iniziamo con la regione più ovvia: il Piemonte, territorio in cui è ancora attiva un’interessante promozione per il turismo. Prima di tutto consigliamo di visitare la Riserva del Sacro Monte a Serralunga di Crea situata in provincia di Alessandria. Nell’area del Monferrato questo sito di 34 ettari è stato incluso all’interno dei patrimoni dell’UNESCO per la sua bellezza e unicità. Anche questo sito di carattere devozionale, similmente a quello di Oropa, vanta una Madonna Nera.
Solo che questa statua lignea dopo alcuni restauri è tornata del colore originale: si è scoperto infatti che si era creata una patina scura a causa dell’accensione dei ceri devozionali. Il terreno da cui è circondato invece è costellato da cappelle votive che raccontano alcuni episodi evangelici. Mentre si va alla scoperta di queste meraviglie artistiche si può ammirare la natura che lentamente scende nel suo letargo.
Passiamo poi alla Val d’Aosta con il suo Parco Nazionale del Gran Paradiso. In questo meraviglioso spazio si potranno vedere anche gli animali tipici delle Alpi come le marmotte, i cervi e gli stambecchi.
Infine passiamo alla la Puglia
L’ultimo territorio che consigliamo di visitare è quello pugliese, precisamente in provincia di Foggia. Qui si può infatti visitare la Riserva naturale della Foresta Umbra. Il nome non ha a che fare l’Umbria ma richiama l’omografa parola latina che significa “ombra”. Tutta l’area è costellata di faggi, cerri, querce e aceri. Sono presenti però anche diversi esemplari appartenenti alla fauna come il tasso, la donnola e il cinghiale. In questo luogo contemplativo sarà possibile osservare i ritmi naturali rallentare progressivamente.
Approfondimento