La giornata di ieri ha portato buone notizie a Cisco, infatti ha chiuso il trimestre Q1 2020 con ricavi e utili oltre le attese. È diventato un titolo azionare da comprare?
Cisco è la multinazionale californiana specializzata nella produzione di apparati basati su protocolli IP e networking, quotata a Wall Street (Nasdaq) e considerata un titolo Blue Chip.
La multinazionale ha chiuso la trimestrale con un +3,7% dei profitti su azione (0,84$ rispetto a 0,81$ delle attese) e ricavi superiori alle attese del 0,5% (13,16 mld di $ contro 13,09 mld di $).
Anche per la valutazione societaria Cisco è un titolo azionario da comprare
Il prezzo attuale di Cisco (49,93$) è al di sotto della stima data dal fair value (52,58$) – sottovalutazione del 5,3%.
Anche con una sottovalutazione tutto sommato non eccelsa, il multiplo Prezzo/Utili mostra un valore inferiore rispetto il settore di riferimento: 19.7x vs 26.1x.
Dopo il passo falso nel periodo 2018/19, la società si è rimessa sui binari giusti riuscendo anche a migliorare il proprio margine di profitto, portandolo dal 20,25% al 21,2%.
Ma ciò non ha indotto gli analisti ad essere molto positivi, poichè sono stimati (al momento) ricavi (2,2% vs 3,4%) e utile netto (4,6% vs 13,4%) inferiori alle attese.
La società presenta un’ottima struttura finanziaria. Gli asset di breve coprono ampiamente i debiti finanziari di breve e di lungo termine. Negli ultimi 5 anni il debt to ratio ha subito un aumento passando dal 36,9% al 53,7% (un livello comunque considerato ancora accettabile).
Infine, Cisco (NASDAQ:CSCO) possiede un dividend yield in linea col settore (2,8%) ma si prevede un incremento per il prossimo anno attestandosi al 3%.
Analisi e previsioni su un titolo azionario da comprare
Il titolo ha chiuso la giornata di ieri 12 febbraio a 49,93$, in rialzo dell’1,63%.
Il consensus medio degli analisti opta per l’acquisto del titolo, rafforzato anche dell’ottima trimestrale del giorno precedente.
Anche dal punto di vista grafico il titolo sembra voglia proiettarsi a rialzo, dopo una breve fase ribassista formando il probabile minimo annuale a 43,40$.
In base all’analisi grafica è consigliato comprare il titolo solo in chiusura settimanale superiore a 50,30$, con uno stop loss a 42,70$ e due obiettivi di lungo termine:
1) 59$ entro la fine dell’anno
2) 80$ per gli anni successivi.