Continua il momento delicato sui mercati. Infatti poco prima delle 13.30 gli indici europei continuavano a segnare un risultato positivo. Ma di poco. Wall Street, da parte sua, soffre già dalle prime battute. Su titoli e azioni, il rating degli analisti resta positivo.
Cosa comprare a Piazza Affari
La situazione, in Italia, vede un Ftse MIb poco sopra la parità a 0,3%. Un risultato non dissimile da quanto registrato sul Ftse 100 a 0,65% e sul Dax a 0,9%. Più indietro, invece, il Cac40 di Parigi a 0,03%. Ad ogni modo per quanto riguarda titoli e azioni, i rating degli analisti a Piazza Affari vedono il lungo elenco dei Buy di Equita. Da comprare, secondo la SIM milanese, sono, tra le altre, le azioni di Acea (target a 17,80 euro), Astm (27,20 euro), Banca Ifis (12 euro), Cementir (7 euro), Erg (22,80 euro), Eni (11 eur), Fca (9,90 euro), Poste Italiane (10,70 euro, Saras (1,10 euro), Telecom Italia (MIL:TIT)(0,47 euro) e Unipol (5 euro).
Titoli e azioni: i rating degli analisti a Wall Street
Diverso, invece, l’atteggiamento di Wall Street . In apertura la Borsa Usa segna un negativo che, sebbene non fortissimo, è indicativo delle tensioni che ci sono sui mercati. A Wall Street, dunque, girano in negativo titoli e azioni. I rating degli analisti però trovano interessanti occasioni di acquisto, in particolare su Goldman Sachs Group Inc. degna di un Outperform secondo gli esperti di BMO Capital Markets che la promuovono rispetto al precedente Market Perform alzando anche il target a $ 276. Buy anche per Yum! Brands Inc. promosso da Stifel dal precedente hold. Target fissato a $ 95.
Gli eventi più importanti nel calendario economico
Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Tra i dati macro da citare, per oggi, il Pil europeo del primo trimestre a -3,8% come da previsioni come anche da previsioni è il Pil tedesco a -2,2%, sempre primo trimestre. Da citare anche la l’occupazione del primo trimestre nell’eurozona a -0,1% invece del precedente 0,3% e l’inflazione, in Italia, a 0,1% stabile. Per Washington la produzione industriale di aprile crolla a -11,2%, meglio delle previsioni a -11,5%. Male anche le vendite al dettaglio sempre su aprile con un -21,5%. Per la prossima settimana, invece, occhi puntati sul Pil Giappone del primo trimestre.