Tachicardia, debolezza muscolare e anemia potrebbero essere dovuti alla carenza di questa preziosa vitamina

anemia

Molti di noi spesso sottovalutano alcune avvisaglie che il nostro corpo periodicamente ci fornisce. Per questo la nostra scarsa attenzione poi si traduce in alcune conseguenze che ci fanno passare delle giornate terribili. Per questo, appena si nota qualcosa di strano, è necessario recarsi dal medico. Infatti sintomi come tachicardia, debolezza muscolare e anemia potrebbero essere dovuti alla carenza di questa preziosa vitamina. Vediamo insieme di quale si tratta e perché dovremmo stare attenti in particolare a questo valore.

Tachicardia, debolezza muscolare e anemia potrebbero essere dovuti alla carenza di questa preziosa vitamina

Stiamo parlando di una vitamina del gruppo B, precisamente la B2 anche chiamata riboflavina. Il corretto fabbisogno di questo nutriente si calcola rispetto all’introito quotidiano delle calorie che si devono assumere. La stima dell’Humanitas calcola che andrebbero introdotti circa 0,6 mg per ogni 1.000 kcal. Generalmente risulta difficile assumerne un eccesso: la quantità in più infatti verrebbe naturalmente espulsa tramite le vie urinarie in tempi brevi. Purtroppo però possono verificarsi dei casi di carenza che portano a delle problematiche da non sottovalutare.

Una delle più preoccupanti si verifica nei bambini e potrebbe arrestare la fase di crescita. Inoltre rallenterebbe il corretto assorbimento degli alimenti, specie quelli di tipo lipidico. Se si nota un simile fenomeno è meglio confrontarsi subito con un pediatra. Negli adulti invece può portare ad un generale senso di inappetenza e anche ad anemia e ad una generalizzata debolezza muscolare. Ha anche delle conseguenze sulla vista. Può indurre la comparsa della cataratta, della congiuntivite e portare all’opacità delle lenti.

Gli alimenti in cui si può trovare la vitamina B2

La riboflavina si può trovare in diverse tipologie di cibo. Prima di tutto nei latticini, specialmente nel latte e nei formaggi. È pero anche presente all’interno delle uova, del lievito di birra. Negli ortaggi gli unici a presentarla sono quelli a foglia verde come ad esempio gli spinaci, la lattuga e i cavoli. Fra le proteine di origine animale invece spicca il fegato. Essendo una sostanza molto fotosensibile è meglio tenere tutti questi ingredienti il meno possibile a contatto con la luce. Inoltre anche il processo di cottura aiuta a disperderla quindi, quando è possibile, è meglio evitarla. Questo vale soprattutto per i vegetali. Alcuni di questi cibi appena elencati apportano anche altri benefici. Infatti è possibile vantare una memoria di ferro e mai più dimenticanze grazie a questi tre alimenti portentosi.

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